La Champions e le notti insonni

di Leonardo Dorini |

La partita di Champions. Contro il Manchester United. A Torino. Un classico che non ha deluso le attese in quanto ad emozioni; e che allunga la lista delle delusioni cocenti di questa incredibile avventura romanzesca che per noi juventini è la Champions League.

Siete riusciti a dormire, questa volta? O vi siete arrovellati sui due pali, su Cuadrado che tira alto di un pelo dal dischetto e su tutto il resto?

Non è certo la prima volta, naturalmente: lasciamo perdere le ultime due finali, quelle le abbiamo perse sempre di brutto, senza scusanti: ma non dormimmo per nulla dopo Monaco 3 anni fa, dopo un primo tempo stratosferico, come del resto ieri allo Stadium per 80 minuti. Chi scrive ha avuto per mesi l’incubo di Cuadrado, ancora lui, a un metro da Neuer, e la palla non entra per quello che avrebbe potute essere il 3-0. Poi il calo finale, 10 minuti di sbandamento, Evra non la spazza, e i maledetti supplementari.

Supplementari che non abbiamo disputato a Madrid, pochi mesi fa. Una cavalcata impressionante e pochi minuti di follia: Sandro non sale, lascia in gioco Ronaldo, Benatia mette il gambone, Oliver fischia. Il rosso, Chiellini fa il segno dei soldi, CR7 tira all’incrocio a 100 all’ora. Sipario. E’ la notte in cui Agnelli parla, è la notte del “bidone dell’immondizia…”, un Buffon unchained che ha appena finito di scontare quella pena.

Notte insonne, anche lì. Vinci 3-1 al Bernabeu, e sei fuori.

E questa notte? Beh, è tanto, tutto diverso: avremmo fatto la firma sulla prima sconfitta della stagione solo a novembre; siamo primi nel girone, abbiamo giocato da Dio; abbiamo esultato per un (altro) gol stratosferico del nostro campione (non c’era vento, stavolta); lui ce l’abbiamo solo noi e siamo ancora increduli. Non ci è sembrato vero vederlo segnare così per i nostri colori; potremo dire: noi c’eravamo.

4 anni di sofferenze, di notti insonni, per limitarci ovviamente alle più recenti storie juventine: il maratoneta, parlo per esperienza, quando termina una maratona è sconvolto, dolorante, a pezzi, ma dopo pochi minuti dice: mi iscrivo alla prossima. Quando è la prossima partita di Champions?