La nostra Champions 2016/17: market pool, fasce e possibile girone

di Fabio Giambò |

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Non c’è nulla da fare, l’eliminazione del club italiano impegnato nei preliminari di Champions League sta diventando una costante della storia recente del calcio europeo: dal 1999 ad oggi sono ben dieci le sconfitte sul doppio turno di una squadra di Serie A, ultima la Roma ieri sera contro il Porto. Se per il ranking Uefa non è una bella notizia, ragionando egoisticamente c’è da sorridere pensando alle casse della Juventus: esattamente come negli anni scorsi, infatti, la società bianconera incasserà un extra dalla quota di market pool (proventi media dalle competizioni Uefa) che spetta all’Italia, cifra totale fra l’altro uguale a quella di dodici mesi fa, ma superiore rispetto al passato dopo le modifiche stabilite dalla Uefa per il triennio 2015-2018.

 

 

[divider layout=”2″ color=”grey”]Importo Market Pool[/divider]

Per conoscere l’importo esatto dedicato ai club italiani ci viene in aiuto il bilancio della Lazio della scorsa stagione: in questo, infatti, la società capitolina ha inserito 11 milioni “quale quota di market-pool spettante per la partecipazione al preliminare di Champions League 2015-2016″, bottino pari al 10% del totale riconosciuto alla singola federazione, appunto, alle società eliminate nel turno precedente all’accesso al tabellone principale. Si fa presto a dedurre, dunque, che il market pool stagionale per l’Italia nel triennio ’15-’18 è pari a 110 milioni di euro: 50% per la partecipazione da dividere in base alla posizione in campionato, 50% per i risultati ottenuti nell’arco della competizione da giocare. Se la Roma avesse raggiunto la qualificazione, la ripartizione della prima metà sarebbe stata la seguente: 50% Juve (prima in A), 35% Napoli (seconda in A), 15% i giallorossi (terza in A). La sconfitta coi portoghesi ieri sera, però, ha messo la società di Pallotta nella stessa condizione della Lazio spiegata precedentemente. Resta, dunque, un 5% dell’intera torta che andranno a suddividersi bianconeri e partenopei, ed allora proviamo a capire quale potrebbe essere lo scenario.

 

[divider layout=”2″ color=”grey”]Come funziona il Market Pool[/divider]

Come detto precedentemente, il market pool va diviso in due: dai 110 milioni totali vanno tolti gli 11 della Roma, residuo 99 milioni, 49.5 per la quota di partecipazione, 49.5 per i risultati in corso d’opera. Il dubbio principale è relativo alla quota di partecipazione, da evidenziare che non esiste una norma precisa indicata dalla Uefa, ma dando un’occhiata al bilancio Juve al dicembre 2015 ci si può fare un’idea. Nella relazione semestrale la società di Corso Galileo Ferraris ha comunicato di aver incassato 51 milioni di euro fra bonus di qualificazione e market pool: sottraendo i 12 milioni della quota per l’accesso ai gironi, i 5.5 milioni per la qualificazione agli ottavi, e i 5.5 guadagnati per i risultati ottenuti sul campo (1.5 milioni a vittoria, 0.5 a pareggio, 0 per la sconfitta: la Juve nel girone della scorsa Champions ha ottenuto 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta), si arriva a 28 milioni (circa il 51% della prima metà di federazione) presumibilmente da collegare al market pool. 0.5 milioni in più sulla quota base che avrebbe percepito la Juve con tre squadre qualificate. Per quanto riguarda la seconda parte, invece, si può fare un ragionamento sulla quota minima e la quota massima che la Juve incasserà: i 49.5 vanno divisi per il numero di partite totali che la Vecchia Signora ed il Napoli giocheranno, il risultato sarà quanto incasseranno per match. Facile capire che meno strada farà l’una, più incasserà l’altra: se il Napoli dovesse arrivare in finale con la Juve eliminata ai gironi, i primi incasserebbero 33.9 milioni, i secondi 15.6, e viceversa. Se ci fosse stata anche la Roma, il minimo sarebbe sceso a 10.3, il massimo a 28.6.

 

[divider layout=”2″ color=”grey”]Incasso Juve[/divider]

In definitiva, quanto incasserà la Juve dal market pool nella stagione 2016/2017? Subito circa 28 milioni di euro (a fronte dei 27.5 che avrebbe incassato con la Roma di mezzo), entro fine anno un’ulteriore quota che oscilla fra i 15.6 e i 33.9 (sarebbero stati 10.3 e 28.6 con la Roma), per una forbice totale che va da 43.6 a 61.9 (sarebbero stata da 37.8 a 56.1 con la Roma) milioni di euro. L’eliminazione di De Rossi e compagni, in definitiva, porta in dote ai bianconeri quasi 6 milioni di euro, praticamente 1.5 milioni in più dello stipendio annuale di Pjanic acquistato proprio dai giallorossi: un gran bel regalo.

 

[divider layout=”2″ color=”grey”]Fasce e possibili avversari[/divider]

 

Fascia 1:

Real Madrid, Barcellona, Leicester, Bayern Monaco, JUVENTUS, Benfica, Paris Saint-Germain, Cska Mosca.

 

Fascia 2:

Atletico Madrid, Borussia Dortmund, Arsenal, Siviglia, Porto, Napoli, Bayer Leverkusen, Manchester City.

 

Fascia 3:

Basilea, Tottenham, Dinamo Kiev, Lione, Psv Eindhoven, Sporting Lisbona, Bruges, Borussia Monchengladbach .

 

Fascia 4:

Monaco, Besiktas, Legia, Ludogorets, Copenhagen, Celtic, Dinamo Zagabria, FK Rostov.

 

Il girone sulla carta più morbido per la Juventus sarebbe rappresentato dal trio formato da Porto, Bruges e Ludogorets, quello più duro dal trio Atletico Madrid, Tottenham e Monaco.

 

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