Champions 19/20, battere il Lione per regalarsi Guardiola o Zidane

di Juventibus |

Non eravamo abituati a vivere sorteggi di Champions così, con squadre ancora non qualificate al turno successivo, e forse con meno pathos del solito. Ma l’idea di assistere a un sorteggio Champions in questa stagione forse già ci rende felici, visto che c’è stato il concreto rischio di non assistervi mai. In collegamento dalle varie sedi dei club coinvolti, dirigenti e giocatori hanno osservato Paulo Sousa tirare fuori le palline che avrebbero definito il tabellone tennistico delle final 8 portoghesi.

La mano dell’ex bianconero non è stata clementissima col suo ex club, che se dovessero battere il Lione, si ritroverebbero ai quarti Guardiola o Zidane, allenatori chiacchieratissimi in chiave Juve negli ultimi mesi.

E anche un’eventuale semifinale potrebbe rivelarsi ancora più dura. Oltre all’affascinante prospettiva derby, qualora il Napoli facesse l’impresa contro un Barcellona claudicante, si staglia una delle squadre favorite per arrivare in finale, ovvero il Bayern (che deve ancora giocare il ritorno contro il Chelsea, ma che ha già ipotecato la qualificazione con un secco 0-3 in trasferta)

Ma queste sono tutte congetture aleatorie, perchè prima, anche se è pleonastico ribadirlo, c’è il Lione, la gara della stagione, che ha un valore anche economico-finanziario. E che la Juve giocherà in casa, anche se senza il supporto del pubblico, il 7 di agosto.

Tuffiamoci dunque in questa strana Champions, con l’incognita delle gare secche e la variabile Cristiano Ronaldo, che ha fondato una carriera su questi match e che vuole tornare a casa sua tirato a lucido. Anche perchè un mese, di questi tempi, passa molto in fretta, figuriamoci due settimane. Una cosa è certa: dovessimo portarla a casa, ce la saremmo proprio meritata.


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