Caso Suarez, l’intercettazione che i giornali non pubblicano

di Valerio Vitali |

In questi ultimi giorni, dalla riapertura mediatica del “caso Suarez” emergono nuovi fatti, ma ci sono intercettazioni e intercettazioni. Come sempre quando si tratta di Juve abbiamo visto come i media possano veicolarne il pensiero. Non ultimi proprio questi ultimi eventi riguardanti il tesseramento (poi non avvenuto) dell’attaccante uruguagio.

Per delineare bene il quadro entro cui ci si muove bisogna essere a conoscenza di tutti i passaggi delle suddette intercettazioni. Ometterne alcune o omettere dei passaggi chiave, non è giornalismo. Eccone una, ad esempio, che non viene riportata sui giornali ma che potrebbe aiutare meglio ad addentrarsi meglio nella vicenda. Questo lo stralcio dell’intercettazione dell’avvocato Turco, al telefono con il direttore generale dell’università, Simone Olivieri.

“Io mi permetto, poi se in futuro ci sono altre situazioni, di appoggiarmi a voi! Su questo ci tengo a precisare che le cose vanno fatte bene. Come se fosse uno studente, ad esempio, Mohammed, non me ne frega niente, le cose vanno fatte bene. da Torino questa è la linea, non vanno fatti favoritismi”. NON VANNO FATTI FAVORITISMI, questo l’ultimo pezzo di intercettazione che andrebbe fatta emergere per chiarire le responsabilità e le sfumature della Juventus all’interno del caso Suarez.

I media mainstream e la quasi totalità dei giornali preferiscono pero’ omettere volontariamente questo importantissimo passaggio (l’unica testata a non averlo fatto è il ‘Corriere della Sera’) che chiarisce una volta per tutte la completa trasparenza e la completa onestà della Juventus. Meglio continuare a gettare fango, aumentando l’hype intorno alla vicenda. Benzina sul fuoco che non fa assolutamente bene al movimento giornalistico e nemmeno a quello calcistico.