Casa Juventibus con Simone Pepe, tanto cuore e palla sempre in buca

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Altro super ospite: arriva a Casa Juventibus Simone Pepe, uno dei calcolatori simbolo della rinascita juventina con Conte. Con lui, Roberto Pavanello de “La stampa”, Ascanio Pacelli e conducono, come sempre, Zampini, Somma e Mecca. Veloce incursione anche per il solito ruspante Antonello Angelini.

Pepe racconta cosa è per lui la Juve, di cui è anche tifoso; parla di Del Neri e del mix di fattori che hanno portato al primo scudetto di questo ciclo: la società che gestisce sempre tutto al meglio e col giusto cinismo, i grandi campioni arrivati, lo stadium e soprattutto il martello Conte.  Cosa significava per uno come lui giocare con Pirlo che, a differenza del golf dove giochi da solo, ti fa segnare anche se non sei in giornata: e il capolavoro con la lazio nasce da una tra le tante genialate del Maestro.

Descrive il talento di Vucinic oltre la sua discontinuità, la completezza di Barzagli, la forza inaspettata di Vidal e l’affidabilità, in campo, dei sudamericani sempre e comunque. E poi le maldicenze sul suo conto e le polemiche (gol di muntari), scontate se giochi nella Juve.  Spiega il perché ha scelto la carriera da procuratore e dà un giudizio su vari giocatori della Juve attuale e su alcuni da puntare nel futuro prossimo.

E poi… molto altro che vedrete nel video qui sotto.  Non perdetevi gli appuntamenti YouTube targati Juventibus; noi ci vediamo domani, con un’altra puntata da incorniciare.

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