Casa Juventibus con Montero-Moggi-Iuliano, quando il gruppo vinceva su tutto

di Juventibus |

Puntata unica.
Alla coppia fissa del sabato si è aggiunto un vero idolo dei tifosi bianconeri, Paolo Montero.
Con loro, ovviamente, Zampini, Somma e Mecca, oggi più che mai in versione appassionato del Sud America.

Il leader difensivo Montero si racconta a Casa Juventibus e si fa raccontare anche dalle grandi parole che per lui riservano Moggi e Iuliano.
Il difensore si conosce, l’uomo vero meno. Il primo a incitare i compagni, a tenerli sugli attenti, a difenderli contro i loro stessi tifosi (Zidane post Panathinaikos), ad aiutarli ed esaltarli, perché Montero “doveva difendere dietro per quelli che davanti vincevano le partite”, a sostenerli in momenti veramente difficili, come fece con Pessotto, anche se era il suo bersaglio preferito nei post partita.

Parla del suo amore incondizionato per la Juve e per la città rispettosa, del sogno di tutti i giocatori legati ai colori bianconeri, delle finali che rigiocherebbe, della mentalità Juve, della società Juve che non guarda in faccia nessuno anche se sei un leader è un campione.

“Angoscia Montero”, come scherzosamente lo definiva Iuliano, si diverte nel ricordare, con il direttore e il suo grande compagno di difesa, curiosi aneddoti di un gruppo fantastico; le uscite serali, le raccomandazioni di Moggi, l’episodio con Capello, la famosa disfatta a Lecce e la povera parrucchiera che li sopportava anche a tarda ora. Inoltre Il Montero allenatore e la San Benedettese; Moggi dice che uno con “tigna e lealtà” non può che diventare un grande allenatore. E se lo dice lui…

Molto e molto altro ancora in una puntata che va vissuta e non raccontata. Perciò guardate subito il video qui sotto e state tranquilli che torneranno ancora.

Casa Juventibus invece torna lunedì, con una nuova settimana di emozioni uniche.