Carpi-Juventus: la quarta di Giacomelli

di Maurizio Romeo |

Piero Giacomelli è un triestino DOC, talmente legato alle sue origini da portarle in campo ogni volta che è chiamato ad arbitrare una partita. Usa solo il suo fischietto rosso con l’alabarda bianca disegnata sopra, in omaggio allo stemma della città carsica che gli ha dato i natali.

Imprenditore nel settore della ristorazione, 38 anni compiuti da poco più di un mese, Giacomelli inizia a fare l’arbitro appena quindicenne proprio nella sezione AIA di Trieste, per la quale rivestirà poi anche la carica di presidente. L’inizio della sua carriera arbitrale non è però delle più semplici e compie il salto in Eccellenza solo dieci anni dopo. La sua costanza sarà però premiata perchè da quel momento la sua carriera finisce per subire un’impennata: in meno di 10 stagioni completa la trafila e raggiunge la promozione alla CAN A all’inizio della stagione 2011/12, favorito anche dall’inserimento degli arbitri addizionali nel campionato di massima divisione che richiede un organico più largo a disposizione del designatore. Con la partita di domani raggiungerà quota 60 partite di massima divisione.

Molto meticoloso nella preparazione della partita, cerca di curare ogni dettaglio lavorando sin dalla riunione tecnica con i suoi collaboratori per cercare di creare la massima sintonia e il massimo affiatamento. Non vuole lasciare mai nulla al caso, perché ritiene che conoscere al meglio anche i minimi dettagli delle squadre che va ad arbitrare lo possa aiutare nella gestione dell’incontro e soprattutto nella ricerca della miglior posizione per fornire il corretto giudizio. Apprezzato da più parti per il suo atteggiamento sempre spontaneo e naturale che lo aiuta a creare un clima favorevole con giocatori e dirigenti, oltre ad assisterlo anche nella gestione della gara senza bisogno di estrarre troppi cartellini. I suoi numeri non contraddicono nemmeno questa impressione perchè con 26,8 falli a partita è terzo fra quelli che interrompono meno il gioco dopo Celi (24) e Russo (26,1) e il solo Irrati (con 4 cartellini per match) lo precede nella classifica dei buonisti (per lui 4,14 cartellini a partita, con 2 rossi estratti per doppia ammonizione). Un solo rigore assegnato sinora in Verona-Lazio 1-2, quello del temporaneo pareggio di Biglia per i biancocelesti.

Torna a dirigere la Juventus sei mesi dopo la sfida vinta 2-0 dai bianconeri con l’Empoli, con polemiche per il calcio di punizione indiretto in area fischiato per il retropassaggio di Rugani raccolto con le mani dal portiere azzurro Sepe. Da quell’azione arrivò l’1-0 di Tevez raddoppiato poi nel finale da un gol di Pereyra.

Sono 3 i precedenti con i bianconeri, sinora diretti solo allo Stadium e la Juventus sinora ha sempre vinto. Oltre a quella già citata della scorsa stagione contro l’Empoli, curiosamente ci sono altre due vittorie con altrettante squadre dell’Emilia Romagna: 1-0 con il Bologna nella stag. 2013/14 e 3-0 con il Cesena nel 14/15. Esordio assoluto invece in campionato con il Carpi, diretti una sola volta, ma in Coppa Italia e il precedente non è positivo: sconfitta per 4-2 con il Padova e eliminazione al 2° turno per la squadra emiliana che allora militava ancora in Lega Pro.