Caro tifoso della Juventus, confessa i tuoi desideri

di Simone Navarra |

Gentile tifoso della Juventus passa un buon Natale, non far troppo lo scavezzacollo a Capodanno e torna in tempo per la ripresa del campionato. C’è bisogno del tuo tifo, delle voci belle e roche di chi rinuncia ad un pezzo di salario per guardare le evoluzioni dei ragazzi con la maglia del cuore. Quest’anno sembra l’anno giusto. Non lo vogliamo scrivere e nemmeno troppo pensare, ma quest’anno in fondo al tunnel c’è una luce pulita e semplice. Fatta di bel gioco e grandi giocatori, un po’ ripescati dal magazzino come Higuain e un po’ lucidati a forza come De Ligt o Demiral. L’anno 2019-2020 può entrare nella storia, nel museum attaccato allo stadio, oppure venire sovrapposto agli altri, con scudetti, coppa Italia e supercoppe nazionali. Il mister Sarri è abbastanza nuovo per non essere entrato nella parte dell’allenatore di casa nostra, blasé e sfrontato, tirato a lucido e con lo scilinguagnolo giusto nelle interviste. 
Maurizio Sarri è ancora di quel grezzo che ti porta lontano. Come Lippi che fumava il sigaro o Trapattoni che fischiava con le dita. Il nostro trainer dell’entroterra toscano sembra il giusto scalino successivo dopo Conte ed Allegri, perché dopo l’esercizio della forza e l’uso della furbizia, bisogna avere e mostrare capacità. Sarri sembra adatto a tenere in piedi una squadra con incontrista Pjanic e mezzala Rabiot o Bernardeschi. Con l’aggiunta del nostro personale trio delle meraviglie Dybala-Gonzalo-Cr7 dico e scrivo che si può fare. Come Frankenstein Junior, come il sogno di Fantozzi nel conquistare la segretaria Silvani, come l’ultima birra lasciata a ghiacciare in frigo. Bisogna confessare i propri desideri perché poi arriva il meglio, dice il poeta. Dobbiamo aggiungere gli strappi della vita ad un sorteggio che per ora, tra la fine di febbraio e marzo, vedrà come avversario il Lione. 
Chiediamo a tutti gli allenatori di tenere i giovani campioni comprati da Paratici al riparo da inutili sforzi. La corsa con l’Inter è fumo negli occhi, buona per riempire pagine di giornale in queste settimane di passaggio verso il futuro, verso quello che ci piace. Le settimane scandite dall’appuntamento di Coppa è troppo bella, ripetiamolo, tanto non fa male. Specie quest’anno in cui si è potuto guardare ogni cosa con la calma dei forti, quella che impone gioco e sostanza. In Europa la Juventus negli ultimi mesi è cresciuta, ha dato il meglio di sè, fatto sgranare gli occhi. Malgrado i contrappunti di qualche ex allenatore o giocatore che ingrassa negli studi televisivi la Juventus sembra una macchina perfetta, capace di incidere e convincere. Non è la sconfitta con la Lazio, occasionale, a dire quel che questa squadra può essere. 
Per questo l’appuntamento in Golfo Persico, al riparo dalla pioggia, può esser la vacanza che regala un’altra po’ di forza. Quella che fa stringere la mano al presidente Agnelli per quel portafoglio che ha continuato a tenere aperto, alla faccia di chi ci vuole male. Direbbero gli amici napoletani.