Caro Sami, ti scrivo!

di Simone Navarra |

Sami Khedira torna in gruppo. I medici hanno vinto quella piccola infrazione cardiaca che poteva metter paura e adesso il ragazzo turco-tedesco è in rampa di lancio per tornare negli 11 che possono osare l’impossibile. Caro Sami, hai le carte in regola per tornare a fare quello che ti piace, per sparire dentro il campo, mettendo una gamba al momento giusto e garantendo quella sponda che serve agli avanti e assicura quelli dietro. Insieme con il compare Emre Can, potete assicurare il meglio per noi che soffriamo fuori, aspettando che Bonucci e Chiellini chiudano il giusto e rilancino al meglio. E’ la Juventus, bellezza.

Caro Sami, fai finta di nulla per le critiche che sono arrivate in questi anni bianconeri. Hai una legione compatta di estimatori, fuori e dentro l’Allianz, non ti preoccupare troppo. Sei campione del mondo e con una compagna meravigliosa, fregatene; Un grande della nostra letteratura diceva ‘Guarda e passa e non ti curar di loro‘. E’ la miglior cosa da fare con quelli che non capiscono, non apprezzano il tuo movimento, la capacità quasi unica di sbilanciare la squadra avversaria, i ‘senza palla‘, il vero terrore di ogni mister formato 2000, sviluppato dentro il tiki-taka e allungato in questo spazio che bisogna trovare dentro un campo che è per tutti uguale.

Caro Sami, dicono che se non fossi stato alla Juventus avresti rischiato grosso. La salute è importante, ha detto Stephan Lichtsteiner, che ebbe un problema simile al tuo e venne scoperto quasi allo stesso modo. Seguendo i protocolli internazionali, gli elettrocardiogrammi sotto sforzo, facendo analisi del sangue e prove di gioco. Sotto l’occhio attento di professori e medici veri, che assistono e curano al ‘J Medical‘ ed hanno ormai creato una scuola o quasi. E’ la meraviglia pensata e fatta da Andrea Agnelli, quella che t’ha salvato la vita, caro Sami. Dove non c’era nulla da qualche tempo c’è una realtà di entusiasmo e mattoni, fantasia e oggettività. E questo salva anche le vite. In bocca al lupo Sami. Portaci lontano. Insieme con quegli altri birbanti.