Da Cardiff al Chievo: l’estate è finita

di Federica Zicchiero |

Dopo le lunghe ed esotiche vacanze, che non mi hanno permesso di vedere le prime partite, Juve-Chievo segna la fine della mia estate. Finalmente!
Un’estate fin troppo lunga, iniziata il 4 giugno, proprio nel giorno del mio compleanno, con il faticoso e mesto ritorno a casa dalla trasferta di Cardiff. Un’estate difficile, trascinatasi stancamente per tre mesi nella nausea da calciomercato. Una noia interrotta qua e là da strappi improvvisi: l’addio di Alves, lo sconcerto e il dolore per l’amore tradito (Leonardo, ma che hai fatto?), i sorrisi timidi, esitanti per gli arrivi di Costa e Bernardeschi, la perplessità per De Sciglio, la sobria, sabauda soddisfazione per le operazioni Szczesny e Matuiti e per quella di Bentancur, per altro già conclusa e archiviata ad aprile. E, nel frattempo, la complessa elaborazione del lutto gallese.
Ma una volta sedimentate le emozioni, cosa resta di questa estate? Resta la curiosità di vedere all’opera questa squadra, dotata di una rosa a mio avviso complessivamente migliorata nonostante le partenze eccellenti. Resta l’urgenza di appagare questa logorante fame di Juve. Tre mesi sono un tempo troppo lungo da passare senza la Vecchia Signora. Non la vedo in campo dalla sera del 3 giugno: ero tra gli eroici tifosi di Cardiff, in lacrime ma fieri. Con la sciarpa alzata fino alla fine nonostante le lacrime che scendevano copiose. Ora che ho ricaricato le batterie, sono pronta a tornare in campo.

Ma veniamo all’oggi, a questo Juventus-Chievo.

In porta potrebbe debuttare Szczesny. Il polacco è stato un ottimo acquisto: portiere affidabile e pronto, che ha salvato diverse volte la porta della Roma nelle scorse stagioni. Un 12 di lusso.
In difesa le scelte di Allegri saranno condizionate dalle assenze: con Barzagli e Chiellini out, giocheranno probabilmente Lichtsteiner, Rugani, Benatia, Alex Sandro (oppure uno tra De Sciglio e Asamoah, visto che il brasiliano ha risposto alla chiamata della Seleçao?). Al centro la sorpresa potrebbe essere il tedescone biondo nuovo di zecca.
A centrocampo, con Marchisio infortunato, probabile la coppia Pjanic-Khedira, ma il mister potrebbe anche lanciare dal primo minuto Matuidi. Mi auguro che questo sia l’anno della definitiva consacrazione per Miralem, un giocatore che mi è sempre piaciuto molto. Nel suo primo anno alla Juve ha avuto qualche difficoltà iniziale, ma ha saputo incidere con buone prestazioni, assist e punizioni geniali.
In avanti, sulla destra, dovremmo vedere per la prima volta Costa titolare, complice anche il ritorno tardivo di Cuadrado dagli impegni con la Colombia. In mezzo uno tra Dybala (anche lui tornato giovedì dalle gare con l’Argentina) e Bernardeschi. Riguardo a Federico, sono molto curiosa di vederlo in campo e di capire se sarà in grado di ritagliarsi uno spazio in questa Juve. A sinistra il rude Mandzukic dovrebbe completare il terzetto a sostegno del Pipita.

Questo per quanto riguarda la formazione. Ma le aspettative sulla partita? I tre punti sarebbero fondamentali per continuare sullo slancio delle prime due giornate e per dare un’impronta decisa a questo campionato. Come già sottolineato da più parti, quest’anno più che mai, con il ritorno delle milanesi e le velleità di Napoli e Roma a intrecciarsi con le trappole del calendario tra Champions e Serie A, sarà fondamentale incamerare più punti possibile nei primi mesi, per poter gestire le forze nel finale di stagione. Non c’è alternativa alla vittoria, quindi. Senza mai sottovalutare il Chievo, che ha vinto a Udine alla prima giornata per poi soccombere contro la Lazio tra le mura amiche.

L’estate sta finendo, si torna in campo. Che sollievo!