Cara Lazio, giù le mani da questo scudetto

di Mike Fusco |

Nell’ articolo dell’amico Pietro Salvatori leggo tanto sconforto.

http://https://www.juventibus.com/storia-lazio-luna/

Lo sconforto (condivisibile) di chi si è veramente scartavetrato gli zebedei di ascoltare ogni santissimo giorno il piagnisteo, la replica, la controreplica, l’ ultima parola di quel bambino dispettoso che punta i piedi e fa i capricci per avere quel giocattolo che tanto desidera, quel giocattolo a forma di scudo dietro la vetrina del negozio rigorosamente chiuso e che invece un destino beffardo sembra gli stia portando via per fare un torto solo a lui.

Quel bambino che ormai si è talmente calato nel suo ruolo di portavoce ufficiale della Lazio da scavalcare Lotito nell’immaginario collettivo del virologo di chiara fama e soppiantare le competenze mediche, scientifiche e istituzionali del Governo, in nome di una ripresa utopistica nel pensiero e aleatoria nella forma. Spalleggiato senza vergogna dal quotidiano sportivo delle Capitali (italiana e neoborbonica) che già da tempo vergogna non ne mostra più non solo per quanto riguarda la titolistica cartacea e il clickbait web, ma soprattutto per l’ etica con cui tratta e ha trattato questioni mediche facendosi beffe anche della privacy e della deontologia.

Quel bambino che ormai ci ha preso gusto nell’indossare il vestito e la maschera di carnevale immedesimandosi a pieno nel personaggio di Pierrot, il pagliaccio triste, schiavo di un personaggio che se così non fosse sarebbe addirittura un’offesa all’ intelligenza di chi lo ascolta e imprigionato in una realtà parallela in cui in un futuro molto prossimo si potranno fare 500 tamponi al giorno ai calciatori di serie A chiusi in un ritiro blindato, mentre tutto intorno la gente continua a morire e ad aspettare 20 giorni per i risultati dei test.

E’ proprio per uno come lui, che fa vergognare anche i tifosi della squadra di cui è portavoce che non possiamo permetterci il lusso di mollare mai nulla gratuitamente. Proprio per chi cerca visibilità mettendo di continuo in mezzo la Juventus, (che sarebbe la prima a voler ripartire, altrochè) passando da una moderata ragione al torto marcio e finendo per ridicolizzarsi e ridicolizzare una situazione seria sminuendo ruoli istituzionali, competenze mediche e priorità del paese in un momento così critico, che il calcio italiano e l’ Italia hanno il dovere di ignorarlo.

Capisco che una stagione così, un matrimonio coi fichi secchi così, e quando gli ricapita a Lotito, ma vendere fumo e creme lenitive ai propri tifosi che già non lo amano lo fanno sembrare ogni giorno di più la Wanna Marchi del calcio italiano. E Arturo Diaconale è perfettamente calato nel ruolo del suo Mago do Nascimiento. E occhio che sti due tra un po’ non vi trovino anche la pozione magica per sconfiggere il Coronavirus… ma solo alle prime 20 telefonate.

“D’ACCORDO?”


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