Cara Juve, premi il tasto reset

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Penso che tutti sappiate a cosa serve il tasto reset in un qualsiasi dispositivo elettronico.

Nell’osservare le polemiche di questi giorni pro e contro Allegri, mi è venuta davvero voglia di premere un immaginario tasto reset e ripartire da zero.

Nessuna colpa ad allenatore, società, giocatori, tifosi, giornalisti e assenti: solo la voglia di ricominciare con una nuova Juventus, ripartendo dalla sfida di rivincere il nono scudetto consecutivo, invece di dovermi trovare ad affrontare una stagione fatta di polemiche e malcontenti già prima che inizi.

Ho voglia, per essere precisi, di ripartire con la paura di non vincerlo, il nono, e di sentire che vincerlo sarebbe importante e quindi godermelo più di quanto ho fatto con l’ottavo.

Durante il live per la festa scudetto gli amici di Juventibus mi hanno chiesto quale partita mi fosse piaciuta di più quest’anno e non ho saputo rispondere, perché la verità è che ho provato apatia per le partite in campionato della Juventus.

Qualcuno dirà che è merito della Juventus questo dominio, eppure io faccio tre obiezioni: la prima è che a livello di budget siamo nettamente superiori a chiunque. La seconda è che a livello di talento siamo nettamente superiori a chiunque. La terza, forse la più sottovalutata, è che anche a livello di allenatore siamo nettamente superiori a chiunque.

Queste tre obiezioni mi fanno dire che ho sempre trovato scontato questo successo.

A questo punto, se la Champions non deve essere un’ossessione, come sottolinea anche mister Allegri, sento la voglia di premere il tasto reset. Basta dare caccia alle super stelle: la Juve ne ha già.

Premete il tasto reset: prendete un paio di giovani, un paio di soldatini, e provate a rivincere lo scudetto o a centrare la finale di Champions come farà l’Ajax di ten Hag o il Tottenham di Pochettino (zero acquisti quest’anno), puntando sul gioco, non sui nomi.

Sarebbe molto più divertente.


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