Un capitano per il VAR

di Antonello Angelini |

Mio padre era del ’39. Gente nata durante la seconda guerra. Si innamorò della Juventus andando a Bologna a guardare le gesta di Omar Sivori e John Charles. E la passione per le maglie a striscie bianconere non lo lasciò più.

Me la trasmise.

La prima volta che mi portò allo stadio era allo stadio Olimpico di Roma. Roma-Juventus. I bambini sotto al metro entravano gratis, e ricordo che lui mi diceva all’entrata di abbassarmi un po’ sulle ginocchia così non si sarebbero accorti che il metro lo avevo superato.

Finì 1-0 autogol di Morini. “Il sole in faccia“, si giustificò nella intervista post partita. In realtà anni dopo Dino Zoff, battuto da un pallonetto del suo stopper (mica si chiamava centrale di difesa), mi raccontò che mentre lentamente la palla si stava infilando nel sette, Morini gli gridava “ciapala , ciapala, cazzo”. Non la ciapò…  e la Juve lasciò 2 punti. Anni ’70.

Riprovammo assieme in un Lazio-Juventus. La Juventus perse con autogol di Scirea. In una delle due occasioni, non ricordo quale, la polizia tirò i lacrimogeni in tribuna e uscimmo piangendo. E non per il risultato. Papà non mi portò più allo stadio. Per un bel po’.

Anni ’80 però l’occasione era servita. Un amico ci procurò i biglietti per Ascoli-Juventus. E andammo. Sconfitta 2-0: doppietta di Novellino nonostante Platini, Bettega, Boniek e sei campioni del mondo. Erano altri tempi. Riprendere 2 punti fuori casa non era così facile come oggi. 1 punto andava benissimo e media inglese rispettata. Ma mio padre non ha mai amato Trapattoni e il suo gioco sparagnino.

Una cosa però lo faceva incazzare in tv o sugli spalti. Sosteneva che il portiere NON dovesse MAI essere il capitano. Perché, sosteneva, non può andare a parlare con l’arbitro lasciando la porta sguarnita. Ecco all’inizio io difendevo Zoff capitano, ma con gli anni ho capito che aveva ragione. Ricordiamoci che per regolamento solo il capitano può parlare con arbitro, protestare e discutere senza venire ammonito. Oggi con il VAR il compito del capitano è ancora più importante. Deve “convincere l’ arbitro ad andare a rivedere personalmente il VAR“. E non lo può fare Buffon dalla porta. Il capitano per me lo deve fare Chiellini o Barzagli o Marchisio. Lo deve fare un giocatore italiano di grande esperienza e personalità. Mai il portiere.

Il VAR per la Juventus è una grandissima occasione per svariati motivi:

1) toglie alibi agli avversari.

2) la Juventus è una delle squadre di testa che negli ultimi 10 anni ha avuto meno calci di rigore, complice il retaggio psicologico di Calciopoli ed un certo giornalismo.

3) La Juve spesso anche con un episodio sfavorevole vince comunque: dimostrazione contro Cagliari, Genoa e Udinese .

Se a Udine il capitano avesse convinto Doveri a rivedere l’azione, l’Udinese sarebbe finita sotto di un gol e in dieci uomini (è successo quasi il contrario). A Bergamo lo stesso per il rigore su Higuain (a patto che Dybala non abbia intenzione di sbagliarli tutti).