Capello e quelle parole su Dybala che fanno discutere

di Valerio Vitali |

Capello su Dybala non le manda a dire e in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ bacchetta la Juventus per la gestione dell’argentino. Il numero 10, secondo ‘Don Fabio’ sarebbe diventato un problema per i bianconeri. Nella sua analisi a 360° del “problema Dybala” anche un illustre precedente, quell’Alessandro Del Piero che sotto la guida tecnica del tecnico friulano, dal 2004 al 2006, aveva sofferto e non poco.

Queste le parole dell’ex allenatore sul talento di Laguna Larga: “Per un giocatore come lui che ha bisogno di saltare l’ultimo il motivo di questo calo è dovuto al Covid. Incanta e lascia dubbi, mi dà l’impressione di essere incompiuto. Ha qualità superiori. Se torna al top fisicamente tutto verrà da sé. Quando sta in forma puo’ anche stare in un tridente con Cristiano e Morata”. 

La gestione di Dybala da parte di Pirlo, ha fatto riemergere a Capello la polemica che lo vedeva coinvolto nella gestione Del Piero. Su questo tema si è espresso così l’ex tecnico bianconero: “Pirlo sta gestendo Dybala come facevo io con Del Piero, anch’io alcune volte dovevo lasciarlo fuori. Paulo mi ricorda Savicevic. Anche lui, come l’argentino preferiva partire da destra e aveva una gran visione di gioco e un dribbling speciale. E una grande forza nella parte inferiore del corpo per resistere agli avversari. Forse Savicevic era più bravo a fare assist e Dybala è un finalizzatore, più individualista. Scambi? Dybala non lo girerei per Pogba, con Harry Kane ad esempio sì“. 

Nelle parole di Capello su Dybala emerge la sua naturale propensione per gli attaccanti fisici che anche a Torino si è potuto notare. La sua attitudine nel prediligere centravanti più “fisici” rispetto a quelli “aerobici” (Allegri dixit) si è notata anche in queste sue recenti dichiarazioni. All’interno delle stesse pero’ emerge quanto di più vero nella gestione intorno a Paulo Dybala, che rischia di diventare un caso se non dovesse firmare il rinnovo contrattuale il prima possibile. nel 3-4-1-2 di Pirlo spazio per lui ci sarebbe dietro le due punte ma per farlo, c’è bisogno che sia fisicamente al top e in questo periodo della stagione non sembrerebbe proprio sia così. Insomma, una situazione di stallo che, come ribadito giorni fa dal presidente Agnelli in prima persona, puo’ risolvere solo lui, il numero 10.