Capello non molla quelle due medaglie

di Juventibus |

Fabio Capello torna sull’annosa questione degli scudetti vinti sul campo dalla Juventus nel 2004/2005 e nel 2005/2006. Il tecnico di Pieris, ha sempre rivendicato quei due titoli, come altri elementi di quella rosa (ad esempio Ibrahimovic).

Capello, come anche Luciano Moggi, autore tra l’altro dell’intervista, rilasciata oggi su Libero, si sofferma sulle formazioni iniziali della finale mondiale del 2006, che presentava, tra i 22 scesi in campo, 5 bianconeri tra i titolari (Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi), e altri elementi subentrati dalla panchina, come Del Piero (tra l’altro spesso relegato in panchina nella Juve dallo stesso Capello), e Trezeguet, che poi si rivelerà decisivo per le sorti della partita.

Si potrebbero aggiungere al listone anche Zidane, come grande ex, e Henry, che però alla Juve visse la sua parentesi peggiore della carriera.

Come ha spesso detto Fabio Cannavaro, le medaglie di quei due scudetti restano nelle bacheche di chi quelli scudetti li vinse, e nulla potrà cancellare il fatto che quei due titoli siano arrivati sul campo. Nulla cancellerà il sudore, la fatica e l’ardimento che tutto il gruppo squadra ha investito per raggiungere quei due traguardi. E, almeno questo assunto, nessuna sentenza potrà mai ribaltarlo.