Cancelo impact: la Juve ha il terzino più forte al mondo?

di Juventibus |

Joao Cancelo è senza mezzi termini il nuovo acquisto più sorprendente dell’anno, in termini di rapporto tra aspettative e impatto sulla squadra. Cristiano è Cristiano, ma l’altro portoghese neo-Juventino ha avuto un inizio di stagione assolutamente sensazionale. Rivediamo gara dopo gara come il terzino ex-Inter sta cambiando la nuova Juventus.

Io vivo per migliorare e mi alleno ogni giorno per riuscirci”. Lo ripete come un mantra anche banale Joao Cancelo, ma mai come nel suo caso la frasetta è veritiera. Il miglioramento rispetto agli esordi in A, rispetto anche al Cancelo nerazzurro ma anche partita dopo partita è eccezionale.

A partire dalla promettente gara (con errore difensivo madornale) col Chievo, Joao è sempre il migliore o tra i migliori in campo.

 Chievo – Juventus 

 

Tutti i passaggi riusciti di Cancelo in Chievo-Juve

Cancelo a Verona fa letteralmente i buchi sulla destra (nell’immagine i passaggi riusciti del portoghese), accentrandosi in fase di costruzione con i centrocampisti, e spingendosi sempre nella trequarti rivale. Il portoghese è altissimo, con Cuadrado davanti che si accentra e va a cercare gli scambi con CR7 e Dybala. Fondamentale il dato dei passaggi: 53 riusciti su 54. Con Cancelo e Bonucci ad impostare (e Alex Sandro a destra) l’uscita palla diventa sicura, precisa, con tante variabili e alternative. Una Juve totalmente diversa rispetta a quella dell’anno scorso con l’impostazione lasciata a Chiellini e Pjanic. Poi c’è il rigore sciocco su Giaccherini, dovuto al fatto che Cancelo cerca sempre l’anticipo e la palla e non temporeggia mai. Più avanti si rivelerà un’altra dote preziosa.

 

 Juventus-Lazio 

 

La heatmap di Cancelo contro la Lazio con 77 tocchi

Cancelo è più guardingo con la Lazio, anche condizionato dal rigore col Chievo, però da terzino purissimo copre bene la sua posizione, attento e senza sbavature (forse mezza, contro Lulic), ma soprattutto confermandosi valore aggiunto in costruzione e in fase offensiva. Il dialogo con Bonucci e Pjanic diventa il pezzo forte della Juve e anche se il volume offensivo è minore rispetto a Verona, Cancelo non ne sbaglia mezza e chiude la gara col fantastico cross basso che procura il tacco-assist di Cristiano per Mandzukic. In quel frangente, con Douglas Costa ad allargare la difesa laziale, si imbuca nel corridoio centrale. Quello che resta negli occhi poi è il coraggio e l’audacia nelle uscite, destro-sinistro, elastico, dribbling e personalità al limite della nostra area. Cominciamo a ricordare quel Dani Alves della cavalcata fino a Cardiff.

 

 

 Juventus-Sassuolo 

 

I 10 dribbling riusciti di Cancelo contro il Sassuolo (recordo assoluto in A)

Alla terza presenza Cancelo diventa stellare, imprescindibile e -sorpresa- anche duttile. Stavolta va a sinistra dove in duetto con Dybala è una delle armi base per scardinare pressing e difesa di De Zerbi. Col cambio fascia Cancelo non perde un colpo e continua a macinare gioco, affondi, serpentine e duetti in scioltezza. Da sinistra non ha il cross pulito che ha sulla sua fascia di competenza, ma riesce a mettere dentro palloni con continuità e dolcezza. In difesa poi si esalta, diagonali eccellenti (un anticipo provvidenziale su Djuricic), uno contro uno sempre magistrali e audaci che portano a recuperi palla in avanti e spingono anche il resto della difesa in su. 10 i dribbling riusciti (in foto) sui 21 di squadra, un’enormità, record stagionale finora per la Juventus, e ben 6 palloni recuperati, meglio ad esempio di un centrale che va spesso in anticipo come Benatia. Ecco il più spettacolare:

 

 Valencia-Juventus 

 

 

Nel suo personalissimo derby Cancelo è -ovviamente- ancora tra i migliori: ottimo come al solito in fase di costruzione (sua l’azione tambureggiante e poi il tiro che va sulla traversa prima del rigore procurato) ed eccellente anche in fase difensiva nel primo vero test europeo con squadra in 10 e messa a dura prova. Cancelo è ormai una certezza ed impressione la sua continuità. Spesso capita che all’esordio un giocatore centri 3-4 gare di fila per poi avere cali o pause. Il portoghese invece diventa sempre più forte, deciso e completo, anche all’interno della stessa gara. Da un lato è quel terzino destro che mancava da anni (Dani Alves a parte) che scambia, ara la fascia e si propone, dall’altro si integra perfettamente nel fortino difensivo Juve non solo con anticipi e aggressione in avanti ma anche con ottima difesa posizione e lucidità per 90 minuti. Perde UNA (!) sola palla in 90 minuti e ancora una volta, con 3 palloni intercettati, è il migliore in campo in questo fondamentale.

 

 Frosinone-Juventus 

La Juve stenta per 70 minuti e -toh!- Cancelo è in panca. Subentra ad un Cuadrado pasticcione a 20 dalla fine e disordina subito le linee difensive del Frosinone. Lui e Bernardeschi spaccano la gara e la Juve la vince negli ultimi 10 minuti. L’azione del passaggio di Pjanic a CR7 parte proprio da una sua verticalizzazione rapida a centrocampo.

 

 

 Juventus-Bologna 

Quanti terzini destri al mondo possono giocare a sinistri una gara così totalizzante?

Contro il Bologna altro show di Joao che gioca: terzino sinistro, ala sinistra, mezz’ala sinistra aggiunta e infine terzino destro nel finale di gara. Il 352 inedito di Allegri (a volte 3412) alza Cancelo che diventa così ancora più devastante. Totalmente immarcabile arriva anche 2 volte al tiro accentrandosi (Skorupski gli nega un eurogol) e 10 uno contro uno riusciti, punto di forza di una nuova Juve con una tecnica superiore.

 

 Juventus-Napoli 

La posizione è più bassa del solito, ma Cancelo è sempre dovunque

Nel primo big match Cancelo parte timidamente come tutta la squadra, soffrendo per i primi 10-15 minuti il confronto con Zielinski. Dopo il gol subito Cancelo alza il suo livello assieme al resto della squadra. L’asse Cancelo-Pjanic diventa il perno sul quale la Juve ricomincia a girare con continuità rapidità e velocità e il portoghese diventa fondamentale anche nell’aiutare i tre centrocampisti a reggere fisicamente la fase di non possesso consentendo alla Juve di tenere il tridente molto alto. Joao non è scintillante e appariscente come in altre gare ma non sbaglia mai interventi difensivi e in fase d’appoggio, solo un falletto stupido (con ammonizione) per un fallo su Koulibaly. La differenza rispetto alla catastrofica prestazione dei terzini azzurri è lampante.

 

Un altro pianeta sia in possesso che in non possesso rispetto al pur valido Lichtsteiner, molto molto vicino a Dani Alves, pur con meno qualità e personalità del brasiliano ma con maggiore dinamismo e margini davanti a sé.

Quello che tutti hanno pensato in questo primo mese e mezzo lo sintetizza Allegri con due dichiarazioni:

Se migliorerà in difesa diventerà UNO DEI migliori terzini al mondo.” 25 Agosto 2018

Ha tutte le carte in regola per diventare IL miglior terzino del mondo”. 21 Settembre 2018.

 

Di Federica Marzano 

@federikay