Quando il campione sbrocca: Ronaldo e i suoi predecessori

di Juventibus |

Il cambio di Cristiano Ronaldo durante Juventus-Milan ha inevitabilmente lasciato strascichi; il portoghese sta cominciando ad assaporare l’amaro calice della sostituzione, un evento raro nella carriera del numero 7. Ronaldo è andato via furioso, e non è nemmeno rimasto allo stadio a vedere concludere la partita. Reazioni pesanti che, comunque, alle latitudini bianconere si sono già viste nel corso degli anni:

1) Alex Del Piero contro la Fiorentina nel 2008/2009; il capitano della Juve, dopo aver straordinariamente assistito Marchisio nel suo primo gol in maglia bianconera, non gradisce la sostituzione impostagli da Ranieri, e lancia il giubbotto, che sarebbe stato utile in una fredda sera di gennaio.

2) Carlitos Tevez contro il Real, nella memorabile semifinale del 5 maggio 2015, non lesinò aspre critiche a Massimiliano Allegri per la sua sostituzione a 5 minuti dalla fine, con il suo connazionale Pereyra; il suo celebre “Puto Cagon” rivolto al livornese ha fatto epoca ed è entrato nell’immaginario collettivo

3) Da un argentino all’altro, rimarcabile anche la mancata stretta di mano di Paulo Dybala, sempre a Massimiliano Allegri, contro il Sassuolo nell’inverno del 2017, al momento della sua sostituzione con Marko Pjaca

4) Durante la stagione 96/97, in un Juventus-Atalanta pomeridiano, Marcello Lippi schiera Christian Vieri a metà primo tempo, togliendolo nell’intervallo, schierando al suo posto Nicola Amoruso; un episodio raccontato anche dallo stesso Lippi

5) Un’altra menzione non può che riguardare la sostituzione di Andrea Pirlo nel settembre del 2013 contro l’Hellas, con annessa furiosa reazione del numero 21, e con Conte che non le mando a dire al bresciano, arrivando a cambiare anche il regolamento interno

6) Storico è rimasto anche il diverbio tra Allegri e Bonucci il 17 febbraio del 2017, quando i due arrivarono addirittura alle mani negli spogliatoi (anche se questo non riguardò una sostituzione)

Altre situazioni? Baggio che si rifiuta di calciare un rigore contro la sua ex Fiorentina nell’aprile del 1991, Higuain che “sbrocca” dopo la finale di Coppa Italia contro il Milan vinta 4-0, dove non gioca neanche un minuto. Tante situazioni, tanti bizze da primedonne, una sola morale: la gestione delle varie dirigenze, sempre abile negli anni a trovare la soluzione migliore per non compromettere le stagioni, cosa che farà sicuramente l’attuale per non far deflagrare quello che sarebbe un dannoso “caso Ronaldo”!


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