Cosa cambia col ritorno di Alex Sandro e de Ligt?

di Massimiliano Cassano |

Quella che si ritroverà dopo la pausa per le nazionali sarà una Juventus diversa. Da inizio anno, infatti, Andrea Pirlo ha dovuto fare a meno di due pedine fondamentali della squadra, che avrebbero potuto dare un importante contributo per affidabilità e sicurezza in questo lento avvio di stagione. Alex Sandro e Matthijs de Ligt sono tornati ad allenarsi in gruppo, e verranno convocati entrambi per la sfida contro il Cagliari di sabato prossimo.

L’olandese ha finalmente recuperato dopo l’operazione alla spalla e lo stoico finale della scorsa stagione che lo ha visto reggere fino all’eliminazione in Champions League contro il Lione. Per quanto riguarda l’esterno brasiliano, sembra rientrato il problema muscolare che lo ha tenuto lontano dal campo da metà settembre. Le assenze di entrambi, per motivi diversi, hanno pesato sulle scelte dell’undici titolare del neo tecnico juventino: l’emergenza in difesa ha costretto Pirlo ad aggrapparsi a Leonardo Bonucci, che in fase di impostazione si è rivelato utile e molto preciso, ma quando c’è stato da coprire continua a mostrare tutti i suoi limiti nella “difesa in avanti” e troppo spesso si è trovato a scappare verso la sua area, rischiando di farsi saltare di netto.

L’ennesimo infortunio di Chiellini gli negherà di ritrovare il compagno di sempre al rientro dalle nazionali: l’assenza di una comfort zone potrà far bene al viterbese, che anzi potrebbe risentire in positivo della versatilità e aggressività di de Ligt, e tornare a tenere più alta la linea della difesa che in partite come quella contro la Lazio o il Barcellona ha sofferto particolarmente dopo essersi schiacciata troppo verso Szczesny. Già dallo scorso anno, invece, la Juventus sapeva di dover trovare un sostituto per Alex Sandro. Il brasiliano ha saltato i primi 4 match dal ritorno post-lockdown, lasciando scoperta la fascia sinistra, ed è stato chiamato agli straordinari nel finale di stagione, giocando tutte le partite per 90′ perché senza sostituto.

Emblematici gli ultimi 20 minuti contro il Lione, in cui a stento riusciva a portare palla, stremato da una stagione eterna da unico esterno mancino di ruolo. Comprensibile un infortunio muscolare come quello capitatogli a settembre, meno comprensibile per la squadra farsi trovare di nuovo impreparata in quel reparto: Frabotta, Cuadrado e Chiesa non sono stati, per un motivo o per un altro, in grado di garantire la qualità di spinta del brasiliano. L’under 23 pecca di spavalderia, e ci mancherebbe, mentre il colombiano e il neo-acquisto dalla Fiorentina soffrono per via del piede invertito.

Il ritorno di Sandro risolverebbe l’equivoco tattico di schierare un destro su quella fascia e permetterebbe a Pirlo di valorizzare al meglio il gioco su entrambi gli esterni, senza abusare della fascia destra come visto fin’ora. Sandro, inoltre, potrebbe anche essere schierato nei 3 di difesa in fase di possesso dando fiato a giocatori della retroguardia, Bonucci su tutti, che fino ad oggi hanno giocato praticamente sempre. Nuove frecce per l’arco del mister, che dal rientro dopo la pausa avrà una scusa in meno per i risultati che faticano ad arrivare, ma un Sandro e un de Ligt in più.

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