A CALDO / Milan-Juve 1-0: alla fine ha sempre ragione Berlusconi

di Luca Momblano |

Premesso che:
– è stato commesso un pasticcio.
– tra le due squadre, sulla carta, ci sono tre gol.
– Lione ti dà, Milano ti toglie.
– non è colpa di Hernanes (e in più non vorrei essere al suo posto a staccare, su rinvio lungo altrui, da primo uomo sempre e solo su situazione di 4 contro 4 difensivo).
– giochiamo (piuttosto sovente) come la Germania del ’74 e riuscire ad accettarlo è come elaborare un lutto*.
– Khedira è fuori fase, chinandoci oggi davanti al fatto che della nostra attuale mediana resta la pedina più importante.
– l’attacco era corto già un’ora dopo la chiusura del mercato.
– Barzagli è il migliore (e c’è chi suggerisce di farne comunque un motivo di riflessione).
– halma is the way.
Empoli resta la miglior trasferta fin qui in Serie A. Empoli.
– la finestra di gennaio sarà un dettaglio.
– senza sopravvento sulle fasce restiamo macchinosi.
– nutriamo il gusto per l’isolamento delle punte, pure quando sono due e pure quando prendiamo campo palleggiando.
– crediamo di poter segnare in qualsiasi momento, ma nelle ultime tre: due punizioni, un rigore, una sassata.
– questo campionato lo si potrebbe anche vincere con 7 sconfitte.
– meno serate e meno viaggetti possono essere un ottimo punto di ripartenza.
– pensavo, e auspico tuttora, di divertirmi più del 2014/15.
– qualcuno potrebbe rivederci qualcosa di quella partita allo Stadium, doppietta di Marchisio (ottobre rosso).
– i love this game.
perderla era comunque difficile.
– sarà un gioco a incastri (nulla di più divertente del totomodulo).

Ecco, premesso tutto questo, le leggende costano fatica.
I sogni costano meno.
Campionato e Champions non saranno mai un’unica cosa.
Berlusconi ne sa qualcosa.
Lui che in fondo, il 50% delle volte ci prende.
Toccherà dargli ragione anche questa volta, almeno su uno tra Allegri e Locatelli.

*approfondimento tecnico che meriterebbe un articolo in separata sede.