A caldo: Italia-Svezia 1-0

di Kantor |

Conte conferma la sua (apparente) ostilita’ ai giocatori di talento; fuori ancora Bernardeschi, Insigne e Zaza, unico cambio Florenzi al posto dell’impresentabile Darmian. La Svezia conferma il giovane Lindeloef in difesa (disastroso nella prima uscita), aggiunge Guidetti ad Ibrahimovic in attacco e l’ex Ekdal a centrocampo.

La quantita’ complessiva di scarponi in campo sconfigge anche l’immaginazione piu’ fervida e ovviamente lo spettacolo ne risente. Il primo tempo e’ francamente incommentabile; non succede quasi nulla e quello che succede e’ orribile da vedere. Il centrocampo dell’Italia non esiste, con De Rossi vecchio e sfiatato, Giaccherini sovrastato fisicamente e Parolo che e’ appunto Parolo, cioe’ un giocatore da bassissima serie A. In attacco invece Pelle’ e Eder confermano la loro ineludibile pochezza e sono oltre l’imbarazzo. Regge ovviamente la difesa, anche perche’ Ibra si danna ma e’ circondato anche lui da zozzoni del calcio e la BBC e’ sufficiente a limitarlo.

Nel secondo tempo si comincia sulla falsariga del primo, ma si nota che Eder comincia ad assomigliare piu’ ad un giocatore di calcio, mentre invece Pelle’ continua coerentemente la sua interpretazione di un palo della luce. Alla fine persino Conte se ne accorge e al 60′ lo sostituisce con Zaza, che almeno sembra vivo. Sia come sia, l’Italia comincia ad imbastire delle cose che assomigliano ad azioni di calcio giocato e in una di queste all’82’ Parolo prende la traversa. La partita pare destinata al piu’ classico degli 0-0 quando all’88esimo Chiellini rimette in gioco con le mani verso Eder che scarta un paio di pali della luce svedesi e scarica in rete (dimostrando che a volte e’ meglio essere fortunati che bravi). La partita finisce 1-0, Italia agli ottavi, ovacion y orejas.

Considerazioni finali: vedi partita col Belgio. Italia scarsissima, con giocatori per lo piu’ impresentabili, ma messa benissimo in campo e con una difesa a cui segnare e’ una impresa. Il primo tempo e’ stato roba da girare con un sacchetto di carta in testa dalla vergogna e, se non avessi preso l’impegno di scrivere questo articolo, non avrei sicuramente visto il secondo. Ma alla fine si e’ vinto lo stesso (e comunque non si sarebbe perso) quindi le critiche diventano velleitarie. Intanto la prossima partita forse vedremo qualche giocatore piu’ tecnico in campo e non sara’ mai troppo presto.