A CALDISSIMO / Siviglia-Juve 1-3: vincere non è importante, è l'unica cosa che conta

di Fabio Giambò |

Torna in Europa la Vecchia Signora dopo le fatiche di campionato, e lo fa su un campo tutt’altro che facile come quello del Siviglia (mai nessuna italiana qui in gol): gli uomini di Sampaoli occupano il primo posto del girone, ci si gioca la qualificazione anticipata oltre alla leadership del gruppo.

I tanti forfait costringono Allegri a cambiare ancora, stavolta è 4-3-3, o forse sarebbe meglio dire 4-5-1: c’è Rugani con Bonucci davanti a Buffon, Dani Alves ed Evra sulle fasce dietro, Marchisio in regia con Pjanic e Khedira ai suoi lati, Cuadrado ed Alex Sandro in appoggio a Mandzukic unica punta.

I primi dieci minuti sono di sofferenza seppur non evidentissima, i campioni d’Italia non riescono a prendere le misure al possesso palla spagnolo, ed è quasi naturale ritrovarsi sotto di una rete nonostante la realizzazione di Pareja arrivi sugli sviluppi di un corner dopo una doppia non perfetta respinta della difesa prima con Mandzukic, poi con Rugani. Si soffre soprattutto dal lato di Dani Alves, ex di turno, più volte infilato alle spalle, ma col passare dei minuti Marchisio e compagni mettono il naso fuori con più insistenza: due iniziative di Cuadrado liberano al tiro Mandzukic e Khedira, ma i due non trovano la porta di poco. Al 36′ l’episodio che spacca il match: Vazquez, già ammonito, stende Khedira sulla trequarti, è il secondo giallo per l’ex Palermo, inevitabile l’espulsione. Il giro-palla non si velocizza comunque, ma quasi allo scadere l’1-1 arriva comunque: trattenuta in area su Bonucci, per l’arbitro è calcio di rigore, dagli undici metri si presenta Marchisio, conclusione deviata dal portiere, ma la palla si infila comunque in rete. Nella ripresa il copione è quasi scontato: tanto possesso per i bianconeri, padroni di casa che provano a ripartire anche se comunque Buffon resta inoperoso sino al fischio finale, latitano le occasioni da gol: solo Pjanic prova con una conclusione da fuori respinta goffamente dal portiere iberico. Allegri ci prova con Sturaro e Kean al posto di Evra e lo stesso Pjanic, ma il gol del vantaggio lo firma Bonucci: cross da destra respinto centralmente dalla difesa del Siviglia, sinistro da fuori di Leo che pesca l’angolo basso a destra che di fatto consegna ai suoi il pass per gli ottavi. Il nervosismo degli uomini di Sampaoli – espulso ad inizio ripresa – aumenta, e così in pieno recupero Mandzukic ha tutto lo spazio per controllare indisturbato e pescare una facile conclusione che si infila allo stesso modo del gol di Bonucci: è l’1-3 che fa partire i titoli di coda sul match e sulla prima fase della Champions League bianconera.

Non è stata una vittoria esaltante, ma è comunque un risultato largo contro una squadra che sino a questo momento non aveva mai subito gol in Europa: fra l’altro la Juve centra ora il primo posto del girone che dovrà essere difeso nel match interno contro la Dinamo Zagabria, col Siviglia che invece sarà costretto allo spareggio-qualificazione col Lione.