A CALDISSIMO / Milan-Juve 1-0: Rizzoli & Co. cancellano il gol di Muntari, stasera il calcio non esiste

di Fabio Giambò |

Ci si ostina, soprattutto a livello mediatico, ad indicare Juve-Inter come derby d’Italia, ma per storia, blasone e palmares, è difficile sostenere che la sfida fra le migliori squadre italiane di sempre sia un’altra rispetto a quella fra la Vecchia Signora ed il Milan, lo spettacolo in programma stasera a San Siro con le due squadre al vertice della Serie A contemporaneamente come non capitava da tempo. Ed è uno spettacolo indecoroso anche difficile da commentare.

Allegri non si schioda dal 3-5-2, cambiano due pedine, però, rispetto alla trasferta di Lione: c’è Benatia anziché Evra dietro, cabina di regia affidata ad un attivissimo Hernanes anziché Lemina; per il resto tutto confermato, non trova spazio il match-winner d’Europa Juan Cuadrado, almeno inizialmente, il colombiano sarà presto chiamato in causa per sostituire l’infortunato Dybala.

Si gioca a ritmi bassissimi, quasi come se le due squadre avessero paura a scoprirsi: la Juve sembra la fotografia del mister, calma glaciale, passaggi senza alcun rischio particolare, Buffon viene chiamato in causa solo ed esclusivamente per un tiro di Suso da fuori comunque non pericoloso. Dalle parti di Donnarumma, però, si arriva pericolosamente solamente dopo oltre venti minuti di gioco quando una bella azione sviluppatasi grazie ad un’apertura di Higuain simile a quella che aprì la strada a Cuadrado sul gol del match in Champions: conclude Dybala su assist di Alex Sandro, ma il risultato non si sblocca. Al 36′ lo scandalo degli scandali: Pjanic segna su punizione, l’arbitro prima convalida, protestano i rossoneri e, non si sa da dove, arriva la segnalazione della posizione irregolare di Bonucci che fa tornare Rizzoli sui suoi passi. Inutile dire che la posizione del difensore bianconero era più che regolare. Da qui in avanti ed almeno sino al fischio che chiude il primo tempo, la partita diventa incommentabile: troppo nervosismo, troppe forze sprecate a protestare, situazione più che comprensibile stando a quanto visto. Altra nota stonata: Dybala costretto ad alzare bandiera bianca per un problema muscolare alla coscia destra. Nella ripresa la Juve non riesce a reagire come bloccata da quanto successo poco prima, si prova troppo singolarmente, tante imprecisioni ed una condizione fisica non eccellente non fanno la differenza, ed allora è il Milan a passare con una magia di Locatelli bravo ad approfittare dello spazio lasciatogli prima da Pjanic e poi da Alex Sandro. Non c’è neanche la reazione d’orgoglio stavolta, ancora zero punti a San Siro, quest’anno stregato per i colori bianconeri.

E’ una battuta d’arresto che brucia ancor più dell’aspetto matematico legato alla classifica: è inaccetabile quanto successo, non si tratta di una valutazione errata, ma di un cambio d’opinione non si sa dettato da cosa. Stasera parlare di calcio è superfluo: ricaricare le pile e guardare avanti, ci aspettano due partite complicate e ravvicinate.