A CALDISSIMO / Juventus-Pescara 3-0: semplicemente la vittoria più facile di sempre

di Fabio Giambò |

E’ sicuramente vero che la prima partita dopo una lunga pausa non è mai facile, ma è anche vero che un avversario migliore per riprendere confidenza col campo non poteva capitare: allo Stadium arriva il Pescara, perdere punti in occasioni del genere è assolutissimamente vietato.

La ricerca maniacale della novità di formazione prosegue ancora per mister Allegri, stavolta il turnover è più che massiccio: c’è Neto per Buffon fra i pali, Evra con Bonucci e Rugani sulla linea difensiva, Lichtsteiner (per poco: svizzero costretto al campo a metà primo tempo per un’improvvisa indisposizione fisica) ed Alex Sandro sugli esterni, centrocampo “sperimentale” con Hernanes in regia, Khedira ed Asamoah interni, obbligatoriamente Higuain e Mandzukic in attacco.

Si parte con un po’ di sofferenza in costruzione sia per le tante novità nell’undici titolare, sia per un pressing asfissiante soprattutto di Pettinari in particolare su Bonucci, in generale su tutti i portatori di palla bianconeri. Si prova a sfondare soprattutto sugli esterni, non a caso la prima occasione è costruita da Alex Sandro a sinistra, ma Higuain è impreciso nella conclusione volante di testa. Pericolo anche per Neto: brutta palla persa da Bonucci sulla trequarti in uscita, Caprari si presenta a tu per tu col portiere brasiliano, ma la conclusione dell’attaccante pescarese si perde fortunatamente sul fondo, complice la buona pressione in recupero di Rugani. Poco dopo la mezz’ora arriva il vantaggio: Cuadrado rifinisce, gioco a due in area fra Khedira e Mandzukic, palla di ritorno del croato per il tedesco e diagonale d’esterno perfetto di quest’ultimo a trovare l’angolo alla destra di Bizzarri. Nella ripresa qualcuno si potrebbe aspettare la reazione ospite, ma la partita diventa improvvisamente più facile: prese le misure nei primi quarantacinque minuti, il giro-palla è più fluido, ci si affaccia con ancora più continuità nell’area pescarese, e dopo un palo di Higuain ed un miracolo dell’estremo difensore avversario sempre sul Pipita, la Juve serve un uno-due micidiale che triplica le distanze: prima Mandzukic a chiudere un’azione sviluppatasi ancora a sinistra con cross finale di Asamoah spizzato da Khedira, poi Hernanes con una conclusione da fuori che sorprende tutti, ed il 3-0 è servito. Da qui in avanti è pura accademia, unica eccezione l’ingresso in campo di Kean per Mandzukic: è il primo ragazzo nato negli anni 2000 ad esordire in Serie A.

Per lo meno negli ultimi sei anni, vittorie più facili e scontate non ce ne sono state: troppo il divario fra le due compagini, nonostante le tante scelte al risparmio del mister che, evidentemente, era ben consapevole di come si sarebbe sviluppato il match. Risultato importante per com’è stato ottenuto, tante forze risparmiate in vista del match di Siviglia, e, in ottica campionato, Napoli rispedito -9, e domani si attendono in poltrona i risultati di Bergamo (ospite la Roma) e San Siro (derby di Milano).