A CALDISSIMO / Juve-Sampdoria 4-1: dolce risveglio al minimo trotto. Se poi ci pensa Chiellini…

di Fabio Giambò |

Match potenzialmente più delicato del previsto dopo il passo falso di San Siro ed in attesa della sfida di sabato sera contro il Napoli: vietato sbagliare, e se possibile registrare una prestazione convincente per cercare di rialzare il morale.

La novità di formazione, per assurdo, sembra quasi una consuetudine di questo primo quarto di stagione: stavolta si parte subito con Dani Alves nella difesa a tre, finalmente Marchisio in mezzo a far vedere subito il salto di qualità che potrebbe avere la squadra con il Principino in regia, Cuadrado largo a destra, coppia pesante in avanti con Mandzukic più attivo e pericoloso di Higuain.

L’inizio è di quelli che tanto piacciono soprattutto per la reazione caratteriale e la forza mentale mostrata dalla squadra: subito alla prima occasione si passa in vantaggio con Cuadrado a scherzare con l’avversario di turno in fascia, e Mandzukic finalmente in gol sfruttando il troppo spazio lasciatogli dai difensori a lui più vicini. Giusto il tempo di sistemarsi in campo, e anche Chiellini decide che è arrivato il momento di timbrare il cartellino per la prima volta in stagione: corner di Pjanic, Giorgio salta più in alto di tutti, Mandzukic compreso, ed è raddoppio. Da qui in avanti è praticamente un allenamento, un cercare di capire misure e spazi da coprire nel triangolo Khedira – Marchisio – Pjanic, e qualche cambio di passo che Higuain non sfrutta nel migliore dei modi. Tegola di serata, però, un altro infortunio muscolare: stavolta tocca ad Evra fermarsi per un problema al polpaccio che lo costringe al forfait e dunque lasciare spazio ad Alex Sandro, inizialmente in panchina.

Al ritorno in campo non può che essere una leggerezza a rimettere in corsa gli ospiti, e così avviene: Chiellini si dimentica di essere Chiellini, e regala un contropiede a campo aperto ad un giocatore per tanto tempo accostato alla Juve in passato, tale Praet, che confeziona una palla da spingere in porta per Schick che sigla il 2-1. E’ la sveglia per la Vecchia Signora che ritorna a spingere, imprecisa con Khedira, poi cinica con Pjanic che corona una bella azione corale seppur con l’ausilio del portiere avversario. Proprio in chiusura, però, Chiellini si ricorda di essere Chiellini: sigillo su assist di Cuadrado, altro gol su palla ferma e titoli di coda che consegnano tre punti facili. Col senno di poi.

Missione compiuta, dunque, con una partita quasi mai in dubbio se non per meno di dieci minuti, quelli fra i gol del 2-1 e del 3-1: adesso si prepari al meglio la doppia sfida Napoli-Lione, due passi fondamentali per affrontare al meglio la fase centrale della stagione.