A CALDISSIMO / Juve-Palermo 4-1: lo show dell’ex Dybala presenta la Signora all’Europa

di Fabio Giambò |

Palermo

Sfida facile sulla carta ma, per assurdo, difficile allo stesso tempo quella contro il Palermo: il pareggio del Napoli coi rosanero poche giornate fa è emblematico a riguardo, per questo i tre punti conquistati stasera sono da considerare ancora più importanti.

Come facilmente prevedibile, Allegri lascia fuori parecchi potenziali titolari di Oporto: restano a riposo Lichtsteiner, Rugani, Alex Sandro, ancora una volta Pjanic, oltre allo squalificato Mandzukic. Spazio agli arrugginiti Dani Alves e Benatia, il prezioso Marchisio in mezzo e l’acerbo Pjaca nella linea offensiva.

Si parte subito mettendo le cose in chiaro: punizione dal limite di Dybala fermata dal palo, pochi istanti dopo l’1-0 firmato da Marchisio. Punizione dalla trequarti che sorprende la difesa rosanero, Posavec salva su Higuain, il Principino è il più veloce a raccogliere e depositare in rete. Piccolo rilassamento dopo il vantaggio, ma prima Buffon su Nestorovski e poi Asamoah su Balogh sventano il pericolo, ed allora ci pensa Dybala a mettere la distanza di sicurezza dagli avversari: Sturaro atterrato al limite, stavolta la conclusione della Joya si va ad infilare all’incrocio senza lasciare scampo a Posavec. Ritmi inevitabilmente più bassi nella ripresa, ma al primo affondo arriva il 3-0: lancio lungo di Benatia per Dani Alves, tocco in mezzo per l’accorrente Dybala, assist al bacio per Higuain in profondità, tocco morbido del Pipita sull’uscita di Posavec e palla in rete. Arriva anche il 4-0 a pochi istanti dal 90′: Goldaniga si fa soffiare palla da Higuain, l’ex Real resiste alla carica e serve di tacco Dybala, diagonale di quest’ultimo e palla in rete. Nota stonaca al fischio finale: disattenzione su cross da destra di Diamanti, Chochev svetta su Asamoah e palla in gol.

Un buon allenamento in vista della sfida di mercoledì, tre punti che servono anche a mettere pressione su Napoli e Roma, con le dirette inseguitrici comunque chiamate a sfide non esattamente difficilissime nel weekend. Adesso questa Juve, però, deve dimostrarci di essere all’altezza anche nel salotto elegante della Champions League.