A CALDISSIMO / Juve-Napoli 2-1: chi se non lui? Gonzalo Higuain e la dura legge dell'ex

di Fabio Giambò |

Va bene la vittoria con la Sampdoria, tutti d’accordo sul fatto che il match col Lione è da considerare più decisivo in chiave generale, ma dare un segnale al campionato stasera era troppo importante  per non approfittarne. Occasione non sprecata, nonostante tutto.

Allegri cambia rispetto alla sfida dello Stadium dell’anno scorso contro il Napoli di Sarri: rispolverata la BBC, Lichtsteiner la spunta a destra, turno di riposo per il rientrante Marchisio, ci pensa Hernanes a dargli fiato, per il resto scelte praticamente ovvie.

La tensione e la paura di perdere, nonostante un atteggiamento non troppo rinunciatario, si fanno sentire, anche se comunque la Vecchia Signora riesce a gestire con parecchia tranquillità grazie ad un giro-palla basso spezzato solo da qualche eccesso di confidenza del Profeta, comunque non disastroso anche se l’ingresso di Marchisio dà una scossa al gioco bianconero. Higuain visibilmente emozionato, non riesce ad impensierire la retroguardia campana, ed allora ci vuole una prodezza di Bonucci a sbloccare il risultato, complice il primo errore di serata di Ghoulam. Sul pareggio di Callejon incide particolarmente l’infortunio di Chiellini: con Giorgio ancora out per infortunio muscolare, il mister se la gioca con Cuadrado retrocedendo Lichtsteiner nei tre dietro, ed è proprio dietro allo svizzero che si infila Callejon (disattento anche Alex Sandro, comunque più che positivo per tutto l’arco del match) quando trova l’angolo giusto. E’ qui che, però, sale in cattedra il più atteso ed il meno pericoloso sino a quel momento: esce a prendere palla sulla trequarti, rifinitura per Khedira che non trova il contatto con la palla, cosa che invece fa (male) Ghoulam che restituisce la sfera al suo ex compagno, questi bravissimo a bruciare Allan e di sinistro fulminare Reina. Una saetta che fa esplodere la gioia sugli spalti, una saetta che dà una sicurezza a tutta la squadra che da lì al quinto minuto di recupero non soffre neanche la reazione nervosa degli ospiti, e che anzi sfiora il tris sempre con Higuain.

Banda Sarri dunque rispedita a -7, domani si attendono i tre punti della Roma (o qualche scivolone giallorosso…) e gli altri risultati del weekend, mentre a Vinovo si comincerà a pensare alla sfida di Champions: mercoledì col Lione è categorico imporsi.