A CALDISSIMO / Juve-Milan 4-5: undici metri di distanza per Allegri, Lichtsteiner ed Evra

di Fabio Giambò |

Era il primo concreto obiettivo stagionale, e la Juve l’ha fallito, e l’ha fallito nella maniera più sanguinosa possibile: in vantaggio nei tempi regolamentari sul Milan, in vantaggio alla lotteria dei rigori, sconfitta finale con errore di un Dybala oggi insolitamente impreciso.

Sembra essere questo lo spartito scelto da Allegri: linea a quattro dietro, Lichtsteiner però da quel lato mostra più nervosismo che quantità e qualità, e ne risente un po’ tutto lo scacchiere, a maggior ragione se la partita di Alex Sandro dall’altro lato dura poco più di mezz’ora a causa del solito problema muscolare, campanello d’allarme che ora suona fastidioso. Bene Rugani e Chiellini in mezzo, seppur con qualche sbavatura dell’ex Empoli, poi centrocampo forse troppo lento con attacco stranamente offuscato da una condizione fisica forse non eccellente di Mandzukic ed Higuain.

I primi trenta minuti sono d’alta qualità, la Juve si presenta spesso dalle parti di Donnarumma, il portierino rossonero è bravo ed attento in un paio d’occasioni su tiri da fuori, ma nulla può sulla deviazione aerea di Chiellini sugli sviluppi di un corner di Pjanic. Il già citato infortunio di Alex Sandro è lo spartiacque del match: con Evra in campo Suso si ritrova a disposizione metri e metri di campo, e proprio da un cross dell’ex Genoa, con squadra troppo schiacciata dietro, Bonaventura trova il taglio giusto a sorprendere un boccheggiante Lichtsteiner. Il ritmo cala, si ha l’impressione che l’equilibrio possa essere spezzato solo da un episodio, ed è sugli errori di Bacca da un lato e Dybala (entrato per Pjanic sulla trequarti) dall’altro che resta tutto in parità. L’altro infortunio di serata, con Sturaro out a dar spazio a Lemina, toglie altra dinamicità ai bianconeri che non riescono più a dominare in mezzo. Dagli undici metri Mandzukic e Dybala perdono le misure, indolore l’errore rossonero di Lapadula, ed allora tocca a Pasalic siglare il penalty decisivo.

Una sconfitta che manda in archivio un 2016 comunque positivo per la Juventus, ma al ritorno in campo servirà tutt’altra Vecchia Signora per dare lo scossone decisivo sia in campionato (nonostante il vantaggio in classifica sulle dirette inseguitrici) che in campo europeo.