A CALDISSIMO / Juve-Lazio 2-0: semplicissima straordinaria amministrazione

di Fabio Giambò |

Juve-Lazio

E’ una risposta di livello quella della Juventus alle critiche delle ultime settimane, è una risposta di livello quella che mister Allegri ha dato a chi nelle ultime settimane in particolar modo l’ha mediaticamente massacrato: niente da fare per la Lazio allo Stadium, partita messa subito in discesa da una prodezza di Dybala, poi la zampata di Higuain, tante buone occasioni, possesso palla come non si vedeva da queste parti da tanto tempo, e zero rischi per Buffon che di fatto esce dal campo con i guantoni come nuovi.

E’ un undici totalmente nuovo nella forma quello visto dal 1′ con la tanto richiesta difesa a quattro formata da Lichsteiner ed Asamoah sugli esterni e Bonucci-Chiellini coppia centrale, ma con il resto della truppa schierato come mai prima d’ora per lo meno dall’inizio: Pjanic e Khedira cerniera di centrocampo, Cuadrado e Mandzukic con Dybala nel tridente dei trequartisti, Higuain unica punta.

La rabbia agonistica dei bianconeri è palese sin dalle prime battute, i capitolini sembrano quasi sorpresi dall’atteggiamento bianconero, e quasi naturale arriva il vantaggio: sfogo a destra su Lichtsteiner, appoggio aereo su Mandzukic che lavora bene in sponda di testa per l’accorrente Dybala, conclusione da primo della classe per l’argentino che infila Marchetti alla sua destra. A proposito di destra, è proprio il tandem Lichtsteiner-Cuadrado a creare parecchi problemi agli avversari, e non è un caso che proprio da lì nasca il raddoppio: cross perfetto del colombiano, Higuain brucia Wallace dentro l’area piccola e manda già praticamente in archivio la pratica. A parte qualche sbavatura dei singoli, da qui in avanti la Juventus gioca sul velluto non rischiando mai dietro con un Asamoah perfetto su Felipe Anderson, Milinkovic-Savic disinnescato alla perfezione, ed Immobile praticamente invisibile stretto nella morsa della retroguardia juventina. Di contro, invece, sono parecchie le azioni spettacolari della Vecchia Signora che si rende pericolosa soprattutto con Dybala che sfiora due volte la doppietta personale, poi spazio anche a Pjaca che prima costringe gli avversari ad un fallo non ravvisato in area di rigore, successivamente impreciso in due occasioni, una col destro, l’altra di testa.

Si ritorna, dunque, a +4 sul Napoli ieri corsaro sul campo del Milan, sempre al netto della trasferta di Crotone ancora da recuperare. Adesso mettiamoci comodi su poltrone e divani, ci sono da ammirare l’invincibile armata giallorossa e la cavalcata dell’Inter di Pioli: è questo il bello del calcio italiano, ci dicono, no?