A CALDISSIMO / Juve-Inter 1-0: fra tanti calci spicca il lampo di Cuadrado

di Fabio Giambò |

Cuadrado

Le meraviglie del Napoli da un lato, l’irresistibile cavalcata vincente dell’Inter di Pioli dall’altro: è questo il contesto nel quale la Juve si è ritrovata a combattere allo Stadium contro i nerazzurri, ma alla fine arrivano tre punti che permettono di mantenere le inseguitrici a distanza di sicurezza.

Allegri conferma ancora il 4-2-3-1, come già si immaginava dalla vigilia: Lichtsteiner ed Alex Sandro terzini, Bonucci con Chiellini centrali, cerniera di mezzo con Khedira e Pjanic, Mandzukic insieme a Dybala e Cuadrado dietro ad Higuain.

Si parte a ritmi altissimi con l’Inter che prova a reggere la forza d’urto bianconera, un pizzico di fortuna nerazzurra con Handanovic che strozza l’urlo della curva bianconera sulla girata volante di Dybala, poi è la traversa a negare la gioia personale alla Joya. Qualche capovolgimento di fronte qua e là, più pericolosi Higuain e compagni, ed ancora la traversa a tenere il risultato bloccato dopo la punizione di Pjanic. Nell’azione dopo, però, il gol decisivo: corner del bosniaco, respinta corta e prodezza dalla distanza di Cuadrado che sigla la prima rete in campionato dopo quella in Champions col Lione. E’ la giocata che chiude la prima frazione. Nel secondo tempo la Juve controlla ancora meglio il campo, Buffon di fatto diventa spettatore non pagante, di contro Handanovic è ancora bravo in un paio di occasioni su Pjanic e Mandzukic. Nervosismo nel finale, ma l’1-0 va in porto senza patemi d’animo grazie anche ad un dominante Chiellini.

Doveva essere la prova del nove per capire se si riusciva a reggere questo schema anche contro una squadra più ad alto livello rispetto alle avversarie precedentemente affrontate nelle ultime settimane: esame superato, non a pieni voti, ma quando basta Walter Zenga (“Gigi Buffon non mi pare abbia fatto grandissimi cose, invece Handanovic è stato chiamato più volte in causa, m’è piaciuto” ai microfoni Sky, n.d.s.) per riassumere la serata c’è poco da aggiungere…