A CALDISSIMO / Juve-Dinamo Zagabria 2-0: tre punti trotterellanti, finalmente Gonzalo

di Fabio Giambò |

Strano a dirsi, ma l’impegno di stasera contro la Dinamo Zagabria era per la Juve più una scocciatura che altro considerando i prossimi impegni che Buffon e compagni dovranno affrontare prima della pausa natalizia: era comunque importante vincere per conquistare il primo posto del girone a prescindere da quelle che saranno poi le insidie del sorteggio.

Turn-over larghissimo quello scelto da mister Allegri già a partire dai pali con Neto a prendere il posto di capitan Gigi, poi difesa a tre passata a quattro più o meno a metà primo tempo con Cuadrado largo a destra sulla linea di Rugani, Benatia ed Evra, il solito Marchisio in regia a toccare qualunque pallone in fase di costruzione, Asamoah interno sinistro che fatica ancora a trovare tempo e passo per entrare stabilmente nelle rotazioni di metà campo, Lemina interno destro attivissimo seppur fra mille imperfezioni, Pjanic regista avanzato dalle cui giocate partono tutte le azioni più pericolose in rifinitura per Higuain e/o Mandzukic, o addirittura con conclusioni in prima persona.

Le prime battute del match sono abbastanza piacevoli, e sono proprio due giocate del bosniaco a creare problemi alla difesa avversaria: prima un tiro da fuori, poi una rifinitura per Higuain che non riesce a trovare lo spazio per la conclusione vincente da ottima posizione. Dopo un paio di scintille, però, il ritmo cala vertiginosamente, come anche ovvio che sia: i croati non si sbilanciano, e i pensieri bianconeri vanno inevitabilmente al derby di domenica, ed allora si assiste ad una fase di gioco quasi alla moviola con qualche accelerazione di tanto in tanto sempre firmata da Pjanic che impensierisce l’estremo difensore avversario prima con un colpo di testa centrale e poi con una punizione respinta a fatica. Nella ripresa la manovra juventina si velocizza rispetto ai primi 45 minuti, e alla prima occasione buona stavolta Higuain non perdona e torna al gol firmando la sua decima rete stagionale: scompiglio al limite dell’area creato da Lemina, la palla balza dalle parti del Pipita che non si fa pregare a scagliare prepotentemente in porta l’1-0. Da qui in avanti sembra quasi un allenamento di possesso palla, almeno sino al raddoppio firmato da Rugani bravo a sfruttare la solitudine concessagli dalla difesa ospite sull’ennesima pennellata di Pjanic. Ulteriore motivo d’interesse nel quarto d’ora finale: rientra in campo Dybala per scaldare i motori in vista delle prossime uscite, qualche giocata della Joya ad infiammare lo Juventus Stadium, ma il risultato non cambia più.

Archiviata la pratica girone di Champions, dunque, grande attenzione adesso alla sfida coi granata di domenica pomeriggio, poi dita incrociate per il sorteggio di lunedì prossimo che anticiperà le sfide con Roma e Milan che la Vecchia Signora è chiamata a portare a casa per concludere nel migliore dei modi un 2016 fantastico.