A CALDISSIMO / Dinamo Zagabria-Juventus 0-4: succede anche questo, una tranquilla serata europea

di Fabio Giambò |

Vittoria autoritaria per la Juventus in casa della Dinamo Zagabria, un poker esterno in Champions League senza mai rischiare nulla (o quasi) dietro, una prestazione convincente dopo le critiche di Palermo di sabato scorso che serve per restituire un briciolo di tranquillità che sembrava essersi smarrita soprattutto a livello mediatico.

Ancora un cambio nell’undici iniziale per mister Allegri che concede un turno di riposo ad Alex Sandro a sinistra, riproposto Hernanes in regia, Pjanic e Khedira da interni, difesa obbligata con Barzagli, Bonucci e Chiellini davanti a Buffon, Dani Alves a chiudere a destra i cinque in mediana seppur quasi libero di girovagare un po’ ovunque da quelle parti del terreno di gioco, torna titolare Dybala accanto ad Higuain col Pipita quasi regista d’attacco con i suoi movimenti a dettare le trame di gioco bianconere.

Parte subito in pressing alto la Juve, la Dinamo è scesa in campo chiaramente per lo 0-0 tenendo tutti gli uomini dietro la palla senza forzare le giocate neanche in contropiede, ed allora è quasi scontato giocare con ventuno uomini nella metà campo croata col solo Buffon a distanza e non chiamato in causa nel giro-palla. Si prova a sfondare soprattutto a sinistra, ma la maggiore qualità dell’altra corsia rende più pericolosi gli attacchi con i soliti scambi ravvicinati fra Dybala, Dani Alves e Khedira a creare qualche problema alla difesa avversaria già in confusione dai primi minuti. I gol, però, arrivano grazie a due imbucate centrali con altrettanti svarioni difensivi: protagonista in entrambe le occasioni Pjanic, prima bravo ad approfittare di uno svarione avversario e depositare in rete il lancio di Bonucci, poi assist perfetto a pescare Higuain che sfrutta l’eccessivo spazio a disposizione per stoppare di petto ed insaccare di piatto sinistro sull’uscita del portiere. Qualche brivido di troppo ancora sulle palle da fermo, ma al riposo si va sul tranquillissimo punteggio di 0-2. Ritmi inevitabilmente più bassi nel secondo tempo, i padroni di casa giocano a non prendere la goleada anziché provare ad impensierire Buffon, la Juve trotterella e trova altri due gol: il primo porta la firma finalmente di Paulo Dybala con una conclusione da fuori dopo il solito triangolo di cui prima a destra, il secondo con una punizione di Dani Alves deviata dalla barriera dopo l’ennesima giocata della Joya imprendibile per i difensori croati.

Prima vittoria europea della stagione che vale momentaneamente il primato nel girone considerando la contemporanea vittoria del Siviglia sul Lione: 4 punti per bianconeri e spagnoli, ma differenza reti migliore per la Vecchia Signora che adesso è chiamata a far punti pesanti in Francia per ipotecare il passaggio del turno già dopo le gare d’andata.