A CALDISSIMO / 5 riflessioni sulla Supercoppa (però…)

di Gianluca Cherubini |

Vogliamo provare a rimanere asettici? Proviamoci. Chiuso il tifoso che c’è in noi nell’armadio, l’attenzione è su cinque considerazioni da tenere presenti in vista dei prossimi impegni.

 

1. Barzagli terzino.  L’idea di partenza di Allegri è chiara: anche quest’anno non sembra ci sia da aspettarsi una Juventus a trazione più o “superoffensiva”. Ovvio che la scelta del tecnico farà discutere, visto anche l’investimento su De Sciglio. La Juventus si è presentata in campo con lo stesso input di Cardiff, squadra bassa e pronta a sfruttare le ripartenze dei singoli. Su questo, anche in relazione a i nuovi innesti, ci sarà ulteriormente da ragionare.

 

2. Gli esterni di ruolo. Stasera si è visto più che mai l’equivoco di Mandzukic sull’ala sinistra. Quando non è al 110% fatica a tenere il passo di un esterno che si sente più a suo agio in quella zona di campo. Un Mario completamente assente in ambo le fasi, che quest’anno dovrà vedersela, però, con la concorrenza di due interpreti di ruolo più naturali nel 4-2-3-1. Potrebbe essere questo il momento dell’abdicazione, tornando a rivestire la funzione di vice o alternativa a Higuain.

 

3. Dybala troppo basso. Il nuovo numero 10 fatica troppo a dover fare tutte le volte 80 metri. Reti a parte, il dubbio riguarda il sacrificio troppo difensivo imposto a un campione così indispensabile a rimorchio della prima punta e in zona goal. Un Paulo più lucido dal centrocampo in su, soprattutto con squadra sulla carta inferiori, potrebbe costituire un argomento di cui sentiremo parlare.

 

4. I nuovi. Bernardeschi e Douglas Costa: sarà difficile tenerli fuori, perchè ogni pallone che entra in loro possesso dà l’idea di poter diventare pericoloso. De Sciglio unica nota stonata, dovrà trovare un pelo di cattiveria se vorrà diventare un titolare della Juventus.

 

5. La gestione di Khedira. Si dovranno capire la condizioni del tedesco durante l’arco della stagione. Questa sera è apparso davvero macchinoso, forse per il famoso richiamo della preparazione che ci ha sempre abituato a vederlo piuttosto pachidermico a inizio stagione. Ma un altro dei cavilli su cui sarà importante riflettere riguarda anche la possibilità di fare a meno del tedesco, ripensando al cambio di modulo (con il neo-acquisto) oppure riesumando Claudio Marchisio, che pare ormai essere definitivamente stato accantonato dalla formazione titolare pur dimostrandosi uno degli uomini più in forma sotto prepazione.

 

Il cantiere, comunque, appare davvero aperto.

Fare drammi sarebbe ingeneroso e inefficace.

Però…