Calcio e bagarre, bentornati!

di Giacomo Scutiero |

Cosa sono tre settimane dopo tre mesi? Poco o nulla ed allora possiamo iniziare a spolverare la televisione grande ed il decoder.

L’incontro tra il ministero dello Sport ed i vertici del calcio ha prodotto la data del 20 Giugno quale restart della Serie A. Come da decreto del presidente del Consiglio, fino al 14 Giugno non sarà possibile alcuna manifestazione e non è in programma alcuna modifica dello stesso.

Il ministro Spadafora ha proposto di sfruttare comunque la settimana che porterà al campionato 2.0: giocare semifinali e finale della coppa Italia entro il 17 Giugno; è un’idea, la decisione spetta a Federcalcio e Lega il cui ordine del giorno prevede Consiglio prima ed assemblea poi. Milan, Inter e Juventus fanno già bagarre.
Questo è il piano A, ma in caso di nuovo stop non possiamo non considerare il B ed il C: playoff e dunque spareggi per titolo e retrocessioni oppure cristallizzazione della classifica.

In ordine cronologico, il pomeriggio di ieri ha preso il via con l’OK del Comitato tecnico scientifico al protocollo dell’attività agonistica formulato dalla FIGC; permane però la postilla preoccupante della quarantena fiduciaria allargata anche nel caso di un singolo positivo al virus.
Spadafora ha ricordato quel che il ministero della Salute non può accettare: sottrarre disponibilità di tamponi alla popolazione perché iper-sfruttati dal calcio.

Oltre la breaking news della ripartenza, un’altra notizia esce o perlomeno pare uscire ed è molto rilevante: sono avvenuti contatti con i broadcaster televisivi e i dialoghi sono stati costruttivi. SKY, cui circa metà dei club hanno minacciato di far causa per l’ultima rata dei diritti tv non versata, è pronta ad allinearsi.
L’intenzione della Serie A era di ripartire con i quattro recuperi della 25ª giornata, ma occorrono nuove riflessioni in Lega se la coppa Italia finisce nel mezzo. Per quanto concerne gli orari, gli slot preferiti dai calciatori sono quelli serali delle 19:30 e 21:45.

II 20 Giugno fa pensare che appena dieci giorni dopo scadranno circa 130 contratti. Non è possibile imporra alcuna proroga se il contratto riporta la firma del 30 Giugno come scadenza; sarà necessario un accordo tra le parti per allungare e rimediare gli status dei prestiti e di chi ha già l’accordo con un nuovo club. Nessun problema, invece, per chi è un obbligo di riscatto.

Per il presidente Gravina, il calcio dà un messaggio di speranza a tutto il Paese. E toccherà anche alla Serie B, alla Serie C ed al calcio femminile.

Con un propizio timing, l’Italia era stato preceduta dal Sì dei club della Premier League: le prime partite saranno i due recuperi del 17 Giugno ed il termine previsto sarà il 2 Agosto. 17 Giugno, data anche del Comitato UEFA per delucidare sulle competizioni europee.
Invece, molto lucidi a L’Equipe: “Come dei coglioni?“, perché la Ligue 1 resta l’unica al palo. In bocca al lupo anche a loro.