Il Buono, il Brutto e il Cattivo di Juventus-Napoli

di Juventibus |

Non è un caso che la Juventus riguadagni la prima posizione in campionato alla vigilia di San Valentino. Perché non c’è squadra più innamorata della Juve nei confronti della Serie A. Mentre per tante squadre il tricolore è diventato un’ossessione, un incubo, per la Juve è solo amore. Un amore che dura da più di un secolo, un amore che quest’anno ha avuto un inizio burrascoso, ai limiti della realtà, troppo brutto per essere vero, ma che oggi torna a brillare come non mai. 15 vittorie consecutive, 45 punti che hanno permesso alla squadra di Allegri di riconquistare la vetta dopo 25 giornate. Il tutto si è consumato nel match clou contro il Napoli, partita non decisiva intendiamoci, ma che va a completare un recupero incredibile contro la squadra più gettonata (fino a qualche settimana fa). Una partita che ha lasciato a desiderare, inutile girarci in torno. Poi l’irrequieto Zaza l’ha indirizzata a favore dei bianconeri.

Il Buono – Partiamo proprio dal gol che ha sancito i 3 punti. Una vittoria che non decide nulla aritmeticamente, decide molto psicologicamente. Perché ha cambiato qualche carta in tavola. Ora tocca alla “giovane” squadra inseguire gli “esperti”. Il migliore in campo di Juventus-Napoli è stato Andrea Barzagli che ha letteralmente annullato l’attaccante più prolifico del campionato. Sempre puntuale, deciso nell’anticipo e nel mettere ordine in difesa. Miracoloso è stato l’intervento di Bonucci in spaccata sul cross di Callejon, dove Higuain già pregustava il gol. Benino Pogba che ha fatto un po’ Cimabue: ad una super giocata ne sbaglia successivamente due. Merito anche dell’ottima prova di Allan che ha tenuto in piedi il centrocampo partenopeo. Ottimo e, ripeto, ottimo è stato l’arbitro Orsato. E sì, visto che da una settimana si parla dell’arbitro è giusto parlarne anche adesso. L’arbitro di Montecchio Maggiore è stato impeccabile in ogni decisione. Ha fatto giocare molto, ha cercato anche di rendere la partita più viva interrompendo poco. E magari, al posto della famiglia, questa prova l’avrà dedicata a qualcuno che si è divertito molto a parlare di arbitri in questi giorni.

Il Brutto – Brutta forse no, ma l’attesissima Juve-Napoli ha lasciato non poco a desiderare. Una partita intensa, corretta, ma veramente priva di quelle giocate con le quali i protagonisti ci avevano deliziato nelle scorse gare. “Colpa” della tattica che ha inibito lo spettacolo in campo. Due squadre che hanno deciso di non sbottonarsi, eppure, l’approccio aveva dato belle speranze. Brutta è stata la prestazione di Dybala e Morata. I due si sono mossi poco e male specie nel primo tempo. Forse la prima sottotono per l’argentino. Da lui ci si aspetta sempre quel guizzo vincente o quello stop magico a liberare i compagni. Specie contro una squadra preparata come il Napoli. Sarebbe stato sinonimo di trascinatore. Nessuna condanna, capita anche ai più talentuosi.

Il Cattivo – Simone Zaza per un motivo o per un altro si è ormai abbonato al “Cattivo” di questa rubrica. L’ultima volta si è preso una tirata d’orecchie, questa volta si prende tutto. La partita, la vittoria e tutti i suoi meriti. Già perché entra, tira e segna, con rabbia e quella cattiveria agonistica che è mancata ai suoi compagni. La deviazione ha cambiato il destino ma come si dice? La fortuna aiuta gli audaci. E Zaza è fin troppo audace. La metamorfosi in Zazaguet è sempre più vicina.

Damiano Giordano