Buon compleanno Stadium

di Nevio Capella |

Il giorno 8 Settembre mai come oggi è ancora più una data legata al nostro stadio, visto che quello di quest’anno è il compleanno numero 8 dell’impianto nato come Juventus Stadium e da due anni brandizzato Allianz.
Otto anni, altrettanti scudetti e la necessità di moltiplicare almeno dieci volte questo “8” così ricorrente per calcolare le emozioni che abbiamo vissuto a partire dall’ormai iconico Juventus-Parma disputato tre giorni dopo l’inaugurazione.
Se esiste un comune denominatore che unisce queste otto incredibili stagioni certificate dai numeri della tabella seguente, credo sia quello dei gol “last minute” che ci hanno tolto fiato, voce e qualche giorno di vita.

Ecco la carrellata dei gol incredibilmente decisivi e adrenalinici realizzati nei minuti finali di partite che è impossibile dimenticare

2011-2012
E’ mercoledì 11 aprile 2012 e dopo aver creato almeno una ventina di palle gol nitide tramutandone però una sola in rete, la Juventus è impantanata in un complicato 1-1 con la Lazio che rischia di vanificare la rimonta sul Milan completata appena 4 giorni prima a Palermo.
Ma al minuto 82 Alessandro Del Piero, entrato 8 minuti prima, decide che dopo 17 anni e 700 partite esatte è ancora tempo di mettere la sua firma in maniera assolutamente decisiva, così:

2012-2013
Domenica 10 marzo 2013, minuto 91: nonostante la settimana prima la Juventus sia uscita indenne dal San Paolo mantenendo 6 punti di vantaggio (e lo scontro diretto a favore) sul Napoli, la partita interna contro il Catania rappresenta un modo veloce per chiudere definitivamente il discorso, alla luce della sconfitta che i partenopei stanno conseguendo contemporaneamente a Verona.
Ci pensa nei minuti di recupero Emanuele Giaccherini, l’uomo di fiducia di Antonio Conte, che inizia l’azione mettendo palla nella cassaforte Pogba, che ringrazia a suo modo e inventa l’assist decisivo proprio per Giak.

2013-2014
E’ il campionato iniziato con la Roma di Rudi Garcia che vincendo tutte le prime dieci partite è andata in fuga solitaria con la Juve che però, dopo le ormai mitologiche 4 sberle prese in rimonta a Firenze, ha iniziato a macinare punti e vittorie che alla fine di un uncredibile marcia durata quattro mesi saranno 12 consecutive.
Una marcia che sarebbe stata interrotta a inizio dicembre quando al cospetto dell’Udinese ancora guidata da uno straordinario Di Natale e con la curva Sud squalificata e piena di bambini, la Juventus sbroglia la matassa )dopo aver rischiato almeno un paio di volte di capitolare) al minuto 91 grazie a Fernando Llorente che di rapina devia una svirgolata di Lichtsteiner quanto basta per tramutarla in gol.

2014-2015
In questa stagione la Juventus risolve diverse volte partite molto complicate nei minuti finali, ma quello che segue è candidato a restare a lungo al primo posto della classifica dei gol all’ultimo respiro.
Perché il 30 novembre 2014 va in scena il derby di Torino, perché siamo in 10, perché è un momento delicato in cui in campionato siamo spalla a spalla con la solita Roma e Allegri, dopo i primi 3 mesi a Torino, da qualche settimana sta provando a svoltare dal punto di vista tattico, e poi il diluvio che nell’ultima mezz’ora si abbatte sullo Stadium rende tutto più epico.
Dubito seriamente che ci sia un solo tifoso che abbia dimenticato dove si trovava quel pomeriggio.
Ecco a voi, Andrea Pirlo, all’ultimo secondo, raccontato da un irraggiungibile Francesco Repice.

2015-2016
Parliamo del campionato vinto pur avendo iniziato a giocarlo con due mesi di ritardo rispetto alle concorrenti e della Champions in cui Evra non la spazzò.
In Italia, come detto, a ottobre siamo al 15mo posto in classifica e diversi buontemponi ci suggeriscono di buttare un occhio alla lotta per non retrocedere.
Peccato che a partire dal derby di Halloween arriveranno 25 vittorie su 26 partite con almeno una dozzina di conseguenti record, alcune strappate con gol o con difesa del risultato eroica (e annessi cappotti volanti) nei minuti finali.
Nulla però potrebbe impedirci di far cadere la scelta per questa stagione sul GOL per eccellenza.
Un minuto, una sillaba ripetuta due volte e un punteggio: 88’, Zaza 1-0, con la collaborazione di un telecronista che ci fa apprezzare meglio l’epicità del momento.

2016-2017
Siamo ancora alle porte della primavera, e questa volta la Juve ha un buon vantaggio su chi segue e, ad onor del vero, nella testa di tutti c’è l’Europa sulle ali di una campagna acquisti estivi senza precedenti.
Il 10 marzo, in un insolito anticipo al venerdì sera, arriva il Milan che nonostante l’ennesima stagione complicata in un modo o in un altro è riuscito a tenere in piedi un 1-1 che con un po’ di precisione in più sarebbe stato almeno 4-1.
Fino al minuto 93, quando durante l’ultimo assalto un cross di Lichtsteiner incontra il braccio di De Sciglio: per l’arbitro Massa è rigore, per i milanisti (che nel dopo partita devasteranno gli spogliatoi) no: la questione la dirime Dybala e posso garantirvi che poche altre volte ho sentito lo stadium vibrare come quella sera.

2017-2018
E’ un anno in cui i momenti di fibrillazione nei secondi finali hanno come teatro l’Olimpico di Roma (Dybala in Lazio-Juve 0-1) e San Siro (Higuain in Inter-Juve 2-3) nella celebre notte dello scudetto perso in albergo dal Napoli.
Per questo motivo ho scelto il gol che, per fortuna, NON è stato realizzato all’ultimo respiro.
A due giorni dal Natale, i protagonisti di una decina di secondi di assoluta apnea sono il nostro Szczesny, il mancato juventino Schick  e…”li mortanguerieri”!

2018-2019
Per l’ultimo degli otto anni scegliamo invece l’unica serata in cui, a prescindere dalla presenza di un gol, abbiamo vissuto emozioni forti, in modo che sia anche un buon auspicio per la stagione appena iniziata.
12 marzo 2019, la notte del Re.