Buffon vs Kalinic, final round; ci eravamo lasciati così

di Alex Campanelli |

Non c’è bisogno di scomodare il passato più o meno remoto (anche se quello 0-5 con gol di Padoin è ancora ben impresso nelle menti dei tifosi, anche di quelli viola) per andare a scovare precedenti goduriosi in quel di Firenze; basta tornare all’estate scorsa, quando una Juventus a un passo dal 34esimo scudetto strappò all’Artemio Franchi tre punti tanto sofferti quanto sanguinosi per i rivali viola, illusisi in più occasioni di poter portare a casa una vittoria che in campionato manca da quel famigerato 4-2 inciso su tazze e tovaglie commemorative. Tra i protagonisti di quella serata primaverile, due giocatori dal futuro diametralmente opposto: in un angolo Gianluigi Buffon, leggenda che ha giurato eterno amore alla maglia divenuta la sua seconda pelle, nell’altro quel Nikola Kalinic promesso sposo dei cinesi che “prima della Juve non può proprio partire“, non sappiamo quanto consenzientemente.

Il primo colpo, violento e preciso, lo assesta l’ariete croato; errore di Bonucci sul pressing di Zarate, la palla finisce sui piedi di Kalinic che, dal limite dell’area, sferra un destro potente e preciso che stende Buffon andando a morire nell’angolino e firmando l’1-1 viola, dopo che la Juventus era passata in vantaggio con una bella azione aerea firmata Pogba-Mandzukic. Gigi perde il primo round ma non barcolla, così come la Juventus, che come in trance agonistica si rialza e si riporta subito avanti con Morata, abile a sfruttare una colossale falla nelle difese viola in seguito a un corner. La Juve torna in vantaggio, ma la sfida nella sfida tra il numero uno dei numeri uno e l’indiavolato rivale ha ancora emozioni da regalare.

Minuto 43, dopo il dritto che ha portato al momentaneo 1-1 Kalinic decide che è arrivato il momento di lavorare ai fianchi, di giocare d’astuzia, e finge il KO svenendo letteralmente in seguito a un contatto (?) con Cuadrado. Tagliavento (Tagliaventus?) ci casca e regala alla Fiorentina la massima punizione, ma faccia a faccia col più grande di tutti, lo sfidante crolla fisicamente e psicologicamente: il suo destro è mirato, non potente, Gigi intuisce, neutralizza e insieme stende pressoché definitivamente l’intraprendente avversario.

Kalinic è avversario valido, e lo dimostra fino alla fine, ma la fortuna aiuta gli audaci e a poco più di 1′ dalla fine la sua capocciata da due passi colpisce la traversa, con Buffon comunque guardingo nei paraggi. Fiorentina – Juve finisce 1-2 e la sfida tra Buffon e Kalinic, nonostante la realizzazione del centravanti viola, viene vinta dal primo, che ha il merito di ipnotizzare e sovrastare il croato quando più conta. Salvo sviluppi di mercato imprevisti, quello di stasera sarà l’ultimo round tra i due; chissà che Gigi non ci regali una pirotecnica fatality per salutare il degno rivale.