Buffon più BBC: le differenze tra l'Italia di Conte e la Juve di Allegri

di Roberto Nizzotti |

La Juventus fornisce da sempre un gran numero di giocatori alla nazionale e, anche in occasione del prossimo Europeo, non si smentisce: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Sturaro, Zaza con riserva Rugani, ben 6/7 elementi sono stati chiamati da Conte e voleranno in Francia. Alcuni di loro sono stati pilastri nel triennio bianconero di Conte, altri sono stati apprezzati in questa esperienza alla guida dell’Italia. Sebbene la Nazionale dovrebbe essere schierata abitualmente con il 352, pronto a diventare un 343, ci sono delle differenze di fondo tra le indicazioni chieste dal commissario tecnico rispetto a quanto voluto da Allegri.

Questi compiti diversi riguardano anche Buffon, maggiormente coinvolto attivamente nella costruzione della manovra passando il pallone, come prima scelta, verso Bonucci, incaricato di costruire il gioco. Nel caso il centrale difensivo fosse marcato, la scelta del passaggio sarebbe indirizzata verso Barzagli o Chiellini, larghi per riceve la sfera: Conte vuole un possesso basso ricercato per richiamare il pressing avversario, rompendolo con accelerate improvvise grazie a verticalizzazioni e giocate schematizzate.

La difesa a tre della Juventus rappresenterà il principale punto di forza dell’Italia: Chiellini porta forza fisica fisica, aggressività e capacità nel difendere nell’uno contro uno, elementi che lo contraddistinguono da sempre. C’è da vedere se in questo periodo il difensore riuscirà a recuperare la condizione e farsi trovare pronto per l’esordio. Barzagli grazie alla sua esperienza, alla sua fisicità abbinata alla velocità e alla sua capacità di lettura delle situazioni potrà reggere anche con attaccanti più giovani e rapidi, riuscendo a chiudere anticipatamente gli spazi così da non rischiare di essere preso in contropiede e andare in difficoltà. Bonucci ha negli anticipi, negli interventi miracolosi (vedi gol negato a Higuain), nei lanci illuminanti alla Pirlo e, soprattutto, nella personalità quegli elementi che ne fanno uno dei difensori migliori al mondo e il punto di riferimento della difesa dell’Italia. La manovra dell’Italia partirà gioco forza dai suoi piedi vista la mancanza di Pirlo, emigrato nella MLS e non più considerato indispensabile, Marchisio e di Verratti (causa pubalgia tardamente operata) e l’assenza di altri elementi in rosa in grado di supportarlo nella costruzione del gioco. Con Allegri i tre sono abituati a seguire il proprio uomo anche fuori dalla propria zona di competenza, un atteggiamento diverso rispetto a quanto richiesto abitualmente da Conte: la conoscenza reciproca, la loro solidità e concentrazione sarà fondamentale nel cammino della Nazionale. In fase di costruzione del gioco verranno poi chieste più verticalizzazioni a Bonucci, mentre con Allegri questa soluzione viene adottata di rado preferendo la gestione e il giro palla sugli esterni o il passaggio al mediano che si abbassa a ricevere.

A centrocampo ha sorpreso l’inserimento di Stefano Sturaro, giocatore che era uscito nelle rotazioni bianconere nella seconda metà della stagione: il centrocampista arriva alla competizione fresco e voglioso di dimostrare il suo valore , elemento su cui Conte fa affidamento; per le caratteristiche che ha di rottura del gioco, di inserimento (vedi goal al Bayern all’andata) può essere una delle alternative a disposizione del ct completando un reparto che non eccelle in qualità. Solitamente l’allenatore dell’Italia non coinvolge attivamente i centrocampisti nella costruzione del gioco, preferisce svuotare questa zona del campo, chiedendo agli interni continue sovrapposizione agli esterni o inserimenti centrali sfruttando i movimenti degli attaccanti.

Tra questi troviamo Zaza, sempre chiamato da Conte sin dalle prime convocazione. Le gerarchie non sono fisse, non c’è un attaccante che spicca sugli altri: il centravanti della Juventus potrebbe trovare spazio dal primo minuto come entrare dalla panchina, una situazione in cui si è dimostrato efficace nella stagione in bianconero. Il ct è allenatore di schemi, i movimenti sono pre-ordinati e non prevedono una distinzione tra prima e seconda punta: Zaza potrebbe andare in profondità o verso gli esterni  così da allargare la difesa avversaria permettendo l’inserimento degli esterni d’attacco come Insigne o El Sharawy o dei centrocampisti. I due attaccanti giocano spesso vicini, sono chiamati a combinazioni nello stretto e vengono attivati da verticalizzazioni o giocate dagli esterni: Zaza dovrà dimostrare miglioramenti nel primo controllo con ricezione spalle alla porta e nella collaborazione con il reparto di compagno; in più dovrà limitare l’irruenza negli interventi e le proteste.

 

Ci sarebbe anche Rugani: Conte lo terrà fino alla partenza in Francia ed è già un attestato di stima per questo ragazzo alla sua prima stagione tra i grandi. Non sarà un Europeo facile per la Nazionale: l’Italia parte chiaramente dietro alle big continentali, andrà avanti se riuscirà a mantenere una buona condizione fisica unita a una forte tenuta mentale. Molto però passa dalla solidità difensiva: Buffon più la BBC saranno chiamati a un super lavoro, ma non potranno contare sulla qualità del centrocampo bianconero.