Breve storia di Felipe Melo alla Juve

di Michael Crisci |

Felipe Melo arriva in Italia, da perfetto sconosciuto, come scommessa del buon Pantaleo Corvino, nel periodo di apogeo dei Della Valle a Firenze. Arriva assieme a Stevan Jovetic, Alberto Gilardino e Juan Manuel Vargas (curiosamente tutti e 3 obiettivi della Juventus tra una finestra di mercato e l’altra, e anche da giocatori viola).

Il primo impatto con la Juventus ce l’ha durante la prima giornata del campionato 08/09, quando si fa espellere per un fallo su Christian Poulsen

Dopo una stagione importante in viola, e una sontuosa Confederation Cup sudafricana, la Juve lo strappa alla Fiorentina per 20 milioni di euro più Marchionni, e lo porta a Torino assieme a Diego, per una Juve di stampo brasiliano che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto spodestare l’Inter di Mourinho. La stagione della Juve, e di Melo, inizia tra alti e qualche basso, ma finisce per precipitare da dicembre in poi. Segna alla seconda giornata a Roma e a Bergamo, con una gran botta sotto l’incrocio, nel 2-5 che incoronò Trezeguet re dei bomber stranieri della storia della Juventus.

Passa qualche settimana, e marca visita nella deludente trasferta di Cagliari, 2-0 gol di Nenè e Alessandro Matri, per motivi disciplinari. Torna in campo la settimana successiva contro l’Inter, e si fa espellere per un tentativo di gomitata proprio a Balotelli (doppio giallo), autore comunque di una bieca simulazione.

Nella seconda parte di stagione, da ricordare fu il suo insulto rivolto verso il pubblico durante Juventus-Siena 3-3. Una scenata che probabilmente incrinò irrimediabilmente il rapporto con una tifoseria con cui, comunque, il brasiliano non è mai riuscito a legare, e tutto questo nonostante le scuse dello stesso Melo al gol vittoria, ancora contro l’Atalanta, la giornata casalinga successiva.

Nell’annata di Delneri, Melo riesce inizialmente a ritagliarsi uno spazio da titolare, mette a segno anche un rigore a mo’ di cucchiaino contro il Lecce, e anche in questo, curiosamente, iscrive il suo nome al tabellino nel giorno in cui una leggenda bianconera raggiunge un traguardo storico; Del Piero, col quarto gol di giornata, raggiunse a quota 178 gol Giampiero Boniperti nella classifica marcatori all time bianconera.

Sembra comunque essere un’annata migliore per il brasiliano, fino a che non perde la testa nella prima gara dell’anno nuovo, gennaio 2011, Juventus-Parma, in cui reagisce a un fallo di Paci con un calcio in faccia.

Il resto è storia, con la Juve che lo presta per anni al Galatasaray (con cui eliminerà la Juve dalla Champions nel dicembre 2013), e poi il passaggio all’Inter, con annesse mattane, calci, colpi da kung fu ed espulsioni. Breve storia di una mela marcia.


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