Brescia-Juventus 1-2: altra rimonta, altri tre punti

di Fabio Giambò |

pjanic

Non è una vittoria brillante quella bianconera di stasera in casa del Brescia, ma è sicuramente un 2-1 differente rispetto a quello di qualche giorno fa col Verona: manca la brillantezza, arriva sempre l’errore dietro, stavolta però è stata più casualità che altro, e nonostante l’assenza di Ronaldo, si è provato con insistenza a risolverla il prima possibile.

Mister Sarri cambia uomini e modulo, alcune novità erano preventivate, altre un po’ meno, si prova a trovare sempre più confidenza con la nuova filosofia di gioco. Ci vorrà tempo, qualche sprazzo arriva, altre volte si va un po’ più lenti, poi dipende anche dai singoli: per un Ramsey su buoni livelli c’è un Rabiot che va a qualche giro di motore in meno rispetto ai compagni di squadra, così come c’è un De Ligt che ancora non riesce a sbloccarsi soprattutto psicologicamente. Almeno all’apparenza. Ancora un infortunio, invece, stavolta tocca a Danilo: un problema che va risolto a breve, oggi è ancora gestibile, ma la coperta coi terzini adesso è già corta.

Le note positive sono soprattutto due: Dybala al centro del gioco e a tutto campo, ma tanta presenza soprattutto offensiva, e Miralem Pjanic, faro della squadra al di là del gol decisivo su un tiro da fuori, specialità della casa. Ne va citata una terza, a dirla tutta: buon palleggio, buona capacità di scambi in velocità, tante occasioni, potenziali e concrete, avute. La speranza è che siano i primi segnali di vera Juve.