Il borsino dei bianconeri all’Europeo

di Giordano Straffellini |

Si è conclusa la fase a gironi dell’Europeo, 36 partite che hanno visto impegnati fra gli altri 12 giocatori della Juventus. Vediamo dopo la fase a gironi il ”borsino” dei bianconeri.

Chi scende

Merith Demiral: il difensore turco, sfortunato protagonista di un autogol contro gli azzurri, paga la scarsa vena della Turchia. Tutta la squadra in generale ha disputato un brutto Europeo. in fase difensiva poi, i Turchi sono stati la nazionale che ha subito il maggior numero di gol. Sfortunato.

Giorgio Chiellini: dal punto di vista della prestazione Giorgio ha dato dimostrazione di solidità, concentrazione e cattiveria agonistica. Purtroppo per lui l’ennesimo infortunio muscolare mette a rischio la sua partecipazione alla fase finale. Fragile.

Alvaro Morata: è il terminale offensivo della Spagna. Titolare inamovibile per Luis Enrique si fa trovare spesso pronto per finalizzare il gioco spagnolo, risultando a volte impreciso. Le sue reti non rispecchiano a pieno la mole di occasioni create. Sbaglia un rigore, il 5 di fila per la Spagna come squadra, neo al momento pesante del suo Europeo.Rivedibile.

Wojciech Szczesny: Tek batte un record di cui non sarà fiero, è il primo portiere agli europei a fare un autogol, peraltro molto sfortunato e su cui il portiere non ha colpe. Nel secondo match invece il polacco tiene a galla i suoi con due parate decisive. Incolpevole nella saconfitta con la Svezia. Altalenante.

Stabili

Leonardo Bonucci: è un giocatore concentrato e feroce il Bonucci dell’Europeo. Autore di qualche lancio illuminante dalla difesa per gli scatti in profondità di Immobile, Leo ha fornito prestazioni solide ma non di spicco. Da valutare contro avversari di maggior rango. Presente

Matthijs Deligt: saltata la prima per un leggero affaticamento muscolare , De Ligt gioca nell’inedito ruolo di centrale nella difesa a tre voluta da De Boer. Per il momento è stato impensierito più dalle bordate mediatiche di Van Basten che non dagli attaccanti di Austria e Macedonia del nord. Come Leo in attesa di avversari tosti. Maturo

Federico Bernardeschi: la nazionale per lui solitamente è un tocca sana. Entra male la prima con la Turchia, non gioca contro la Svizzera mentre fa un buona prestazione contro il Galles, colpendo un palo e causando un espulsione. Sicuramente non trascendentale, ma ampiamente sufficiente. Positivo.

Dejan Kulusevski: Europeo da spettatore inizialmente per Dejan colpito dal covid-19 prima dell’inizio della manifestazione. Ovviamente non convocato nel primo incontro contro la Spagna, ha guardato il match dalla panchina nella seconda partita vinta dalla Svezia contro la Slovacchia. Subentrato nella delicata sfida contro la Polonia gioca una mezz’ora di grande livello. Guarito.

Aaron Ramsey: insieme a Bale ha il compito di trascinare il Galles. Il suo contributo è superiore a quello dell’ex Madrid e già non è poco. Gioca tre partite di fila ed è quasi una notizia. In ripresa

Chi sale

Federico Chiesa: la scelta di Mancini di puntare su Berardi potrebbe intristirlo. Chiesa nei minuti in cui gioca invece dimostra una grande maturità. Non vuole strafare, segno di un’acquisita maturità, fornisce assist ai compagni dimostrando lucidità, ed in generale ara la fascia confermando di essere in  una eccellente condizione fisica. Il fuoco cova sotto la cenere…

Cristiano Ronaldo: timbra il cartellino con una regolarità disarmante. Entra ancora una volta nella storia del calcio infrangendo l’ennesimo record. Certezza. 

Adrien Rabiot: il centrocampo della Francia è sicuramente uno fra i più forti della competizione. Il fatto che Rabiot sia uno dei titolari non è un dettaglio da poco. In un centrocampo a tre sembra poter esprimere tutto il suo potenziale. Nel match col Portogallo causa infortuni fa il terzino facendosi notare per una paio di progressioni. Straripante.


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