Se Bonucci sponsorizza Romagnoli

di Michael Crisci |

Berlino, Monaco di Baviera, Amsterdam. Cominciano a essere troppi gli appuntamenti clou cui in questi anni è dovuto forzatamente mancare Giorgio Chiellini. Uno dei migliori centrali al mondo ancora, alla soglia dei 35 anni, ma continuamente tartassato a intervalli regolari dal suo soleo. Mettere in discussione Chiellini sarebbe quindi blasfemo, metterne in discussione la stabilità fisica, sarebbe invece lungimirante.

Va da sè che molto probabilmente, nei prossimi mercati, l’obbiettivo primario sarà, dunque, trovare un sostituto adeguato del capitano bianconero, più che un suo partner. Koulibaly pare essere diventata la prima scelta, con tutto quello che ne consegue; un’eventuale trattativa con il Napoli (il senegalese è sprovvisto di clausola rescissoria), un eventuale esborso monstre per un classe 91 (giovane, ma non giovanissimo), probabilmente senza contropartite tecniche.

Un altro corollario che possiamo trarre da tutto questo è che il vero punto fermo della difesa per i prossimi, sarà Leonardo Bonucci, anch’egli comunque appena 32enne, quindi avviato a una prossima parabola discendente.

Ma proprio riferendoci a Bonucci, potremmo invece trovare la soluzione. Qualora il Napoli si dimostrasse estremamente restio a lasciare andare Koulibaly a Torino, il nome giusto potrebbe essere quello di Alessio Romagnoli. Lui, che per un anno ha condiviso il reparto col centrale viterbese, con alterne fortune (prima parte di stagione negativa, seconda parte di stagione tutto sommato ottima). Dalla sua sicuramente ci sarebbe l’età (classe 1995), e ovviamente, ma questo sarebbe semplicemente il ribadire di una filosofia societaria annosa, la nazionalità.

La stagione di Romagnoli ha confermato la sua crescita esponenziale. A livello europeo, ha condiviso con l’altrettanto celebrato (giustamente) Van Dijk, il primato di difensore mai dribblato in stagione fino a marzo:

Da questa tabella possiamo dedurre anche quanto sia oramai cresciuto anche in fase di impostazione (e questo potrebbe renderlo anche un ottimo vice Bonucci). Per quanto riguarda la prolificità, ha uno stacco meno imperioso di quello di Koulibaly, e non si sta rivelando un’arma importante sui piazzati: quest’anno due gol, segnati di piedi, nei minuti di recupero con Genoa e Udinese.

Poi arriva la parte emotiva; Alessio Romagnoli è diventato il capitano del Milan (dopo l’addio di Bonucci), e il suo ultimo rinnovo risale all’estate del 2017, nel momento più critico della storia del club rossonero. Un segnale di attaccamento raro di questi tempi. Dopo due stagioni giocate da quel rinnovo, la situazione potrebbe però mutare ulteriormente; il Milan è in ottime mani, ha una proprietà solida e munifica, ma è bloccato dal FFP, e rischia di dover far cassa in caso di mancato accesso alla prossima Champions. Romagnoli, con Donnarumma e Suso, potrebbe far parte del novero dei giocatori sacrificabili.

La Juve segue Romagnoli con interesse da almeno 3 anni, e in caso di necessità, potrebbe tornare a bussare alla porta di Casa Milan per la terza volta negli ultimi 2 anni, dopo le trattative che hanno coinvolto Bonucci, De Sciglio, Higuain e Caldara. Quest’ultimo poi, una volta ristabilitosi, potrebbe raccoglierne definitivamente l’eredità. Ma queste sono solo ipotesi. Nel frattempo, Leonardo Bonucci una buona parola ce la mette comunque.


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