Higuain, Bonucci e il cuore dei tifosi

di Sandro Scarpa |

 

Se c’è un uomo che mi ha fatto più godere in questi anni è Gonzalo Gerardo Higuain.

Va bene la Champions e le sue delusioni, vanno bene le discussioni sulla panza, sul calcio di Allegri che lo costringeva a fare il regista-mediano, va bene tutto, ma NESSUNO in questi due anni ci ha fatto godere così tanto come GONZALO GERARDO HIGUAIN, nessuno.

Quattro in particolare i momenti di godimento estremo, totalizzante e onnipotente:

1. Il gol alla Roma nel primo anno. I giallorossi sono i rivali diretti, è il cuore di quel campionato, Pipa cresce pian piano dominando con questo gol simbolo di inarrivabile potenza, guizzo e precisione.

 

2. La doppietta in Champions a Monaco. Nel momento più godurioso di una stagione da 30 gol totali, Gonzalo domina anche in CL, in una semifinale solo all’apparenza semplice. E’ la gara in cui abbiamo pensato chequella Coppa poteva davvero essere nostra!

(il gol è memorabile -doppio tacco Dybala-Dani, ma l’esultanza è INDIMENTICABILE).  

 

3. Il Gol con la mano rotta al S. Paolo. L’apoteosi del Gonzalo furioso, Hulk Higuain in una storia da Supereroe moderno perfetta: la rottura della mano, gli sfottò da Napoli (“forse ha paura, peccato, gliene facciamo 4!“), l’incredibile recupero, la gara giocata sul dolore di un’operazione di pochi giorni prima e quel gol, quell’urlo e quell’indice-sfida puntato a chi gli ha messo un popolo contro:

Con il numero 9 ha segnato mano rotta Pipa!!!

Gepostet von Juventibus.com am Freitag, 1. Dezember 2017

(con il numero 9 e la mano rotta, ha segnato GON-ZA-LO HI-GUA-IIIIIIN!)

 

4. Il Gol del 3-2 all’Inter a San Siro. No comment. No words. 2 minuti di totale e incredibile gioia:

Due minuti MEMORABILI raccontati dai telecronisti stranieri.Credits: No-frost (Twitter)

Gepostet von Juventibus.com am Donnerstag, 3. Mai 2018

(se non riguardate siete brutte persone e se non avete i brividi non siete umani).

 

 

AMORI E TRADIMENTI

Al di là dei 55 gol, delle grandi prove da regista e anche delle sue gare “fallite” o delle prime lunghe astinenze in carriere (7 gare a secco, per ben due volte), c’è una cosa che resta IMPRESSA di Pipa: il cuore, la generosità, il carisma, anche la sensibilità, la capacità di caricarsi le spalle (Buffon lo dirà per un epico Udinese-Juve 2-6) e anche quella di scivolare in propri personalissimi buchi neri. Higuain è umano, troppo umano. E per questo lo amiamo o abbiamo amato.

Fino allo sbarco di Cristiano. Il robot perfetto e scintillante.

Continuiamo a volergli bene a Gonzalo, ricordarci di lui, dei suoi gol, dei nostri godimenti, abbiamo anche bacchettato (per nome e conto di chi?) quei tifosi che l’hanno accantonato troppo presto, prima di rituffarci noi stessi nel sogno dei 600 gol di CR7…

Abbiamo amato alla follia un traditore che altri avevano amato in modo folle. E ora lo tradiamo.

Ma Higuain è solo un professionista che dà l’anima alla squadra in cui gioca, dà tutto, quasi la ama e si fa amare. E noi l’abbiamo amato, non gli abbiamo dato del traditore, e ora lo tradiamo. E’ il calcio, è il tifo!

Questa storia di amori e tradimenti, in uno specchio deformato, è simile a quella di  Bonucci.

Abbiamo amato alla follia un traditore che ora odiamo in modo folle.  E ora non lo rivogliamo.

Ma Bonucci è solo un professionista che dà l’anima alla squadra in cui gioca, dà tutto, quasi la ama e si fa amare. E noi l’abbiamo amato, ma gli diamo del traditore, e ora lo ripudiamo. E’ il tifo, è il calcio!

 

Frank Zappa diceva “parlare di musica è come ballare di architettura“, non è possibile razionalizzare. Parlare di calcio e tifo è come danzare di geometria. Impossibile. Si tifa, si ama, ci si sente traditi.

Non posso sindacare assolutamente sul cuore dei tifosi (per primo ho amato e già quasi scordato Higuain e ho amato e ora quasi odio Bonucci).

Quello che farò è (nel caso) godermi razionalmente Bonucci e cercare di ravvivare in me i momenti d’amore e goduria, come questo: