Bonucci e il manifesto della linea Juve sugli stage

di Claudio Pellecchia |

Dopo aver incassato il no di Juve e Roma per lo stage fissato dal 9 all’11 febbraio 2015 e dopo aver dovuto rinunciare anche a quello previsto dall’8 al 10 febbraio 2016 per l’indisponibilità dei calciatori contemporaneamente impegnati nelle Coppe europee, il CT azzurro Antonio Conte e la FIGC si sono nuovamente visti negare un calciatore per lo stage pre-Europeo previsto dal 18 al 21 maggio.

Anche in questa occasione, infatti, la Juve si è opposta al rilascio del suo unico calciatore convocato, Leonardo Bonucci, pur indisponibile (in quanto squalificato) per la finale di Coppa Italia. La linea della società, esplicitata più volte, è quella di non rilasciare calciatori per impegni (amichevoli e/o stage) non inseriti nel calendario ufficiale FIFA e, coerente con la linea finora adottata, anche in questa occasione ha deciso di trattenere il difensore.

In accordo con quanto previsto dal regolamento internazionale (ripreso anche da apposito regolamento FIGC, pag. 21), infatti, una squadra di club non è tenuta a rilasciare i propri tesserati per partite al di fuori delle date previste dalla Federazione Internazionale:

regolamento 1

In questo caso, trattandosi addirittura di una fattispecie non regolamentata (gli stage) prevista in date non contemplate dal calendario ufficiale, la Juventus non ha fatto altro che esercitare un proprio diritto.