Blackout a Milano. Ora riaccendiamo subito la luce

di Roberto Nizzotti |

Da una notte da sogno a una notte da incubo il passo è breve e si può quantificare in 5 minuti.

Una serata iniziata ottimamente con la sconfitta della Lazio in quel di Lecce, continuata sulla stessa linea con un’ottima Juventus che, nei primi 60 minuti, ha controllato il Milan e poi …buio pesto.

Un rigore, discutibile, fischiato al Milan ed ecco che la Juve, fino a quel momento in pieno controllo del match, svanisce nel nulla lasciando tutti senza parole di fronte ad un evento più unico che raro, difficilmente spiegabile.

A dire il vero di parole nei social i tifosi ne hanno scritte a fiumi, più parolacce che parole, nate da uno stato d’animo che vedeva mischiarsi delusione, incredulità e tanta rabbia.

Rabbia che poi è sfociata in preoccupazione, esagerata, visti  i 7 punti di vantaggio sulla Lazio e la prestazione fatta per 60 minuti, da sommarsi a quelle ottime delle gare precedenti,  data dal fatto che sabato, all’Allianz Stadium, arriverà l’Atalanta dei sogni, la squadra meravigliosa di Gasperini che tutti vorrebbero vedere trionfare, la squadra amata da tutti, quella che gioca meglio di tutti, quella che va di moda come lo era l’Ajax la scorsa stagione, ma che resta sempre una squadra, e quindi battibile.

Bene, personalmente non sono preoccupato, anzi, non vedo l’ora che arrivi sabato per vedere la Juve affrontare l’Atalanta perché sono stra convinto che ci sarà una forte reazione al blackout di Milano, ci sarà come c’è sempre stata quando si sono vissuti questi momenti di difficoltà che hanno accompagnato l’avventura di tutti gli allenatori.

Per non andare troppo indietro con la memoria possiamo ricordare la stagione 1994/95 quando la Juve di Lippi perse a Foggia e, dopo quella sconfitta, reagì dando vita ad uno dei cicli più vincenti della nostra storia.

Con Conte, nella stagione 2013/14, perdemmo 4-2 a Firenze subendo una rimonta dallo 0-2 e poi, dopo quella sconfitta, inanellammo 12 vittorie consecutive e 22 risultati utili consecutivi.

E poi con Allegri che alla sua seconda stagione, las 2015/2016, si trovò ad avere 12 punti dopo 10 giornate e, dopo la sconfitta di Sassuolo, infilò una serie record di 15 vittorie consecutive e 26 risultati utili consecutivi che portarono a vincere il titolo.

Insomma, la Juventus ha dimostrato a più riprese che quando vive un momento di difficoltà è in grado di reagire subito, con forza, dando una sterzata importante, e positiva, alla sua stagione.

Lo ha sempre fatto e lo farà anche questa volta.

Sabato si reagirà con forza semplicemente perché in rosa abbiamo campioni e, soprattutto, Uomini che conoscono lo spirito Juve, che sanno cosa vuol dire indossare la maglia bianconera con quella J sul petto e che certi errori non è contemplato commetterli due volte di fila.

Inoltre ricordiamo che recuperiamo due elementi di fondamentale importanza, soprattutto in questo particolarissimo momento, come Paulo Dybala e Matthijs De Ligt , non una dettaglio da poco.

Questa squadra, negli anni, ci ha dimostrato a più riprese da quale spirito è spinta, da quale tempra di uomini è costituita, merita la nostra fiducia, diamogli la nostra fiducia.