Bisogna salvare il soldato Demiral?

di Riceviamo e Pubblichiamo |

Di Manuel Bilardello

La premessa, doverosa, nel trattare e giudicare Merih Demiral, riguarda una valutazione, una prima impressione, su ciò che ha fatto vedere sul rettangolo di gioco, esulando dai giudizi sulla persona e sulle idee. L’unica occasione in cui è sceso in campo il turco, contro l’Hellas Verona, non ha brillato, causando il rigore, sicuramente evitabile, da cui poi gli scaligeri han trovato, negli sviluppi, il gol del momentaneo vantaggio con Veloso. Dunque, una domanda ormai si fa strada fra molti tifosi: Demiral, sei da Juventus?

Durante l’estate, uno dei tormentoni più diffusi fra noi tifosi è stato ‘’Non cedete Demiral!” quando si parlava di una trattativa (che probabilmente ripartirà già fra un mese scarso) col Milan. Ma Merih per ora, merita tutta questa stima e affetto, oppure è solo frutto della parte più irrazionale di ogni tifoso, che ama a prescindere i bad guys come Montero, Davids, Vidal, Mandzukic o Chiellini? Partiamo dal primo punto: il paragone con Montero; Molti juventini ancora adorano l’attuale allenatore della Sambenedettese, ma nel 2019, con il VAR, con mille telecamere, giocare come giocava lui, significherebbe terminare ogni partita dopo 15 minuti scarsi. Merih forse è meno violento (perché il calcio attuale lo è), ma rimane una irruenza, un’istintività nociva per la nostra retroguardia: l’esperienza lo forgerà, come è successo al già citato Chiellini, su questo non c’è dubbio, ma per farla devi giocare e in questo momento a chi si rinuncia, a Bonucci che è diventato sempre più protagonista e imprescindibile o a de Ligt, che mostra (erroraccio col Sassuolo e episodi in area a parte) di essere sempre più dentro alla squadra, sempre più dentro al nostro calcio?

Il rischio è che Demiral per noi si trasformi solo in un rimpianto, in un potenziale crack al quale non è stato concesso di spiegare le sue ali. Dunque, cosa fare? Tenerlo fuori, perché chiaramente togliere Bonucci o De Ligt ora sarebbe una mossa troppo pericolosa, o cederlo, rischiando di guardarsi indietro e rimpiangere il turco? Se la situazione non dovesse variare, la soluzione migliore per tutti sarebbe un prestito secco, o una cessione con recompra: farlo crescere, anche dal punto di vista mentale, per riaccoglierlo da noi, lasciando perdere paragoni con un calcio fatto di pigne e proverbi come ‘’O passa la gamba o la palla: entrambe mai’’ che oramai, purtroppo o per fortuna, non esiste più.
Cresci Merih, nelle tue qualità e di testa, abbandonando, se possibile, comportamenti idioti di propaganda politica. Cresci Demiral, qui o altrove, se sarai destinato a essere grande, allora sii grande con noi.


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