Bilancio Juve: profondo rosso, ma si resta a galla

di Leonardo Dorini |

E’ stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Juventus F.C. il progetto di bilancio al 30/6/2020, che sarà sottoposto all’approvazione degli azionisti nell’assemblea convocata per il 15 ottobre prossimo in unica convocazione.

Non ci sono state sorprese rispetto a quanto era stato anticipato in base alla semestrale di Exor, con un risultato in perdita di 71 milioni, a fronte dei 69 calcolati da analisti ed osservatori; non vi sono stati quindi appostamenti diversi, per esempio in relazioni alla conclusione dell’accordo di risoluzione con Gonzalo Higuain.

Il fatturato, anche questo già anticipato, si presenta con circa 50 milioni di ricavi in meno, passando da 621 a 573 milioni; è interessante vederne la composizione e le variazioni per ogni area di attività:

a) forte il colpo, come previsto, sui ricavi da stadio, in flessione da circa 71 a 49 milioni, ovviamente a causa della chiusura degli stadi per Covid;

b) positivo invece il dato delle sponsorizzazioni, dopo i rinnovi di Jeep e Adidas e la stipula di un accordo con Allianz; il dato passa da 109 a circa 130 milioni;

c) ancora a livelli molto elevati il dato del players trading, cioè della gestione del mercato calciatori: la contabilizzazione della plusvalenza di Pjanic ha portato il fatturato a 172 milioni, contro 157 dell’anno precedente.

d) in notevole flessione anche il dato dei diritti TV (da 206 a 166 milioni) e dell’area vendita di prodotti e licenze (da 44 milioni a poco meno di 32): anche quest’ultima area ha certamente subito della contrazione generale dei consumi a causa della pandemia.

Confermata la riduzione dei costi operativi, che passano da 458 a 414 milioni; in particolare, l’area dei costi del personale tesserato (cioè gli ingaggi) segna un risparmio di 42 milioni, passando da 301 a 259 milioni

Degne di nota le considerazioni del Consiglio di Amministrazione sulla continuità aziendale, che non è minimamente messa in discussione, nonostante l’incertezza sul futuro per le note ragioni: “non sussistono significative incertezze con riferimento all’utilizzo del presupposto della continuità aziendale. Nel formulare tali conclusioni il management ha tenuto conto del fatto che la società è in grado di far fronte ai propri impegni finanziari

Il 15 ottobre i soci si riuniranno per l’approvazione del bilancio.


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