Bernardeschi per Rakitic? Magari!

di Giuseppe Gariffo |

Acquistare grandi calciatori Over30, con ingaggi da top, si rivela spesso un’arma a doppio taglio. Anche quando il cartellino costa poco o nulla. Ce lo ha svelato l’ultima estate, quando la Juventus a torto o a ragione ha provato a piazzare Mandzukic, Higuain, Khedira e Matuidi, senza successo. Eppure approverei lo scambio tra il quasi ventiseienne Federico Bernardeschi e Ivan Rakitic, che spegnerà 32 candeline il 10 Marzo. I rumors di mercato rilanciano l’ipotesi di questa operazione, già impostata e poi saltata durante la sessione estiva.

Spero che la Juve porti a casa il croato per almeno cinque ragioni.

  • La prima è Federico Bernardeschi. Quando è arrivato in bianconero ero entusiasta. Apprezzavo il calciatore per quanto mostrato in viola. Classe accompagnata a corsa, grinta, sacrificio. Perfetto identikit del calciatore da Juventus. Doti però confermate solo a sprazzi, in questi due anni e mezzo. Pochi gol e assist, pochissime prestazioni indimenticabili. Una soltanto, forse: il ritorno contro l’Atletico nel 2018-19. Poi un’eclissi. Speravo che l’arrivo in panca di Sarri, spesso abile nel valorizzare i talenti offensivi, potesse rilanciarlo. Invece forse stiamo vedendo il peggior Bernardeschi in bianconero. Potrebbe forse rilanciarsi nel ruolo di mezzala? A rigor di logica sì, viste le caratteristiche, ma rimane un’incognita.
  • La seconda è Ivan Rakitic. Calciatore di grande talento. Forse non dotato della celebre garra, che spesso accende le curve. Nel 4-3-1-2 di Sarri potrebbe ricoprire qualunque ruolo nel centrocampo. Più adattabile a lui il ruolo di interno destro, con possibile spostamento di Rodrigo Bentancur sull’altra mezz’ala, elevando enormemente il tasso tecnico della mediana della Juve. Ma potrebbe anche essere schierato da mezzosinistro o da atipico dietro le due punte, posizione spesso occupata ad inizio carriera. Nell’ultimo passaggio e nella conclusione, Rakitic dà il meglio. Il croato è infatti un eccellente assistman e (ce ne siamo accorti subito una sera di cinque anni fa a Berlino) ha un’innata capacità di riempire l’area di rigore, cruciale per l’attuale Juventus quando non gioca Higuain. In occasioni di emergenza potrebbe perfino dare il cambio a Pjanic in cabina di regia, pur con qualche limite difensivo.
  • L’evoluzione tattica della Juventus 2019-2020 rende meno rilevante la presenza in rosa di Bernardeschi. La lenta ripresa di Ramsey fa del gallese il più adatto, in prospettiva, alla trequarti. Inoltre, la tentazione del tridente potrebbe far pensare a Sarri di affidare il ruolo a Paulo Dybala. Nominalmente, perché di fatto la Joya svolge già quei compiti anche quando schierato da punta. Anche Rakitic, come anticipato, potrebbe occupare lo spazio tra le linee, con caratteristiche molto diverse. Ulteriore alternativa è il 4-3-3 asimmetrico, con uno tra Douglas Costa e Cuadrado sulla destra e CR7 che parte da sinistra.
  • L’abitudine a vincere ad altissimi livelli, giocando al fianco di campioni stratosferici, renderebbe immediato l’inserimento di Rakitic nella Juventus. Non occorrerebbero tempi biblici per il suo ambientamento ed aggiungerebbe esperienza e consapevolezza da subito. Aggiungiamo che i croati, a Torino, si trovano generalmente a proprio agio. Dato forse casuale ma reale.
  • Fare i conti del ragioniere è noioso per un tifoso, ma l’aspetto economico dell’operazione non mi sembra così negativo. Nello  scambio, si potrebbe dare al calciatore una valutazione di cartellino che lo renda ancora appetibile, fra un paio d’anni, sul mercato. Bernardeschi ha un residuo di ammortamento intorno ai 27 milioni. Per una cifra leggermente superiore si potrebbe impostare uno scambio alla pari, che garantirebbe plusvalenza ad entrambi i club. Rakitic ha un fisico integro, pochi infortuni prolungati in carriera e generalmente traumatici. Non credo che rischi di trasformarsi in una palla al piede per le casse di Madama.

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