Bernardeschi, ora o mai più

di Giacomo Nannetti |

Arrivato ormai due estati fa dalla Fiorentina per una cifra attorno ai 40 milioni, Federico Bernardeschi è, ora più che mai, chiamato a compiere quel salto di qualità tanto atteso. Esterno destro, sinistro, trequartista, mezz’ala e chi più ne ha più ne metta, ma ora, con il cambio di guida tecnica,b l’ex viola dovrà trovare una collocazione, che Sarri sembra aver individuato nella corsia di destra. Il tecnico toscano aveva già parlato bene di lui in passato,e alla prima conferenza stampa in bianconero ha voluto ribadire il suo pensiero: “Parlai già bene di lui in passato, mi piace molto, però è discontinuo. Ha una caratteristica tipica dei campioni: la coordinazione”. Nella prima stagione in bianconero, il talento di Carrara tra molta panchina e qualche subentro aveva collezionato 22 gettoni in Serie A conditi da 4 reti, mentre in Champions in 5 apparizioni aveva segnato una sola volta.

L’anno scorso invece, complice una stagione disastrosa per D.Costa e un Cuadrado costretto a stare ai box per problemi fisici, Bernardeschi ha trovato più spazio, incidendo però ancora meno: 3 reti in 38 gare tra campionato Coppa Italia e Champions League. Abbiamo ancora tutti in mente la sua, e non solo, maestosa gara nel ritorno contro l’Atletico Madrid, ma si sa bene che in un club come quello bianconero le prestazioni di alto livello devono essere all’ordine del giorno. Le tante scelte sbagliate nei momenti topici, le imprecisioni troppo evidenti sotto porta e la poca concretezza in zona gol, sia come finalizzatore che come assist-man, hanno condotto Sarri a non puntare su di lui in queste prime settimane di lavoro. Sono infatti solo 8 i minuti giocati in queste due giornate di campionato, ma è lo stesso Bernardeschi, sempre preciso e maturo ai microfoni, a non creare drammi: “Solo otto minuti in campionato? Sì, è un problema, ma fa parte del gioco anche questo. Io lavoro sempre per farmi trovare pronto. Sappiamo che la Juventus ormai è diventata uno dei tre top club al mondo e quindi la concorrenza è tantissima“.

Non sarà semplice trovare spazio con un Douglas Costa così, ma l’esterno toscano non deve smettere di pedalare, l’allenatore e tutto l’ambiente credono ancora nelle sue potenzialità e spetterà quindi solo all’ex beniamino viola dimostrare tutte le sue qualità . Il vortice di fine mercato pareva aver risucchiato anche lui, il Barcellona sembrava pronto ad accoglierlo, ma alla fine lui è rimasto, e non per fare il comprimario (si spera!). Le due uscite con la nazionale sono state un po’ scialbe, adesso però è di nuovo tempo di vestire bianconero e soprattutto di mostrare di che pasta è fatto. Sabato ci sarà proprio la Fiorentina al Franchi ad attenderlo, e dopo averli puniti in casa loro oltre due stagioni fa, quale miglior modo di prendersi la Juve se non quello di sfoggiare una grande prestazione in casa dei suoi ex tifosi!? Il momento è ora, non si può più aspettare, a 25 anni, e con un Europeo sullo sfondo, Bernardeschi deve assolutamente dirci chi è: l’eterna promessa non mantenuta o l’uomo capace di essere protagonista nella Vecchia Signora? Ai posteri l’ardua sentenza.


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