Berna-Dybala-Douglas: focus sulla trequarti mancina in Juve-Spal

di Alex Campanelli |

trequarti mancina

Ci aspettavamo Cuadrado dal 1′, magari abbassato a terzino nel corso della ripresa, invece contro la Spal Max Allegri ha stupito tutti: fuori il colombiano e dentro, per la prima volta dal 1′, la trequarti tutta mancina formata da Bernardeschi, Dybala e Douglas Costa. L’esperimento è durato poco meno di un’ora, quando Juan ha rilevato l’altro ex viola, ma ha offerto un buon numero di spunti interessanti che andremo ad analizzare di seguito.

 

trequarti juve spal

 

Partiamo dalle posizioni medie: a bocce ferme era lecito attendersi Bernardeschi più spostato verso l’interno del campo, lasciando la traccia esterna alle sovrapposizioni di Lichtsteiner, e Douglas Costa molto largo a duettare con Alex Sandro, invece i due esterni hanno occupato pressoché la medesima posizione, com’è ancor più facile evincere dalla loro heatmap. Se il brasiliano ha dimostrato quanto sia efficace giostrando largo sul suo piede forte, il numero 33 invece risulterebbe più efficace se avvicinato all’area di rigore. Il suo forzato allargamento, oltre che a un’integrazione nel modulo sicuramente ancora minore rispetto a quella di Costa, è da ascriversi alla posizione di Dybala, che come al solito tende a spostarsi verso destra e a cercare la giocata col piede forte. Il miglioramento di questa trequarti già formidabile passa proprio per l’intesa tutta da svilupparsi tra la Joya e Berna, che come emerge dal grafico si cercano ancora poco e dovranno trovare un modo per dialogare senza limitarsi o pestarsi i piedi.

 

stat trequarti

Ecco alcuni numeri della trequarti bianconera, che riguardano esclusivamente quanto successo in campo dal 1′ al 56′, momento dell’uscita dal campo di Bernardeschi. Con Dybala ovvio faro della manovra bianconera, vista anche l’esclusione di Pjanic dai titolari, gli esterni si sono spartiti equamente i palloni giocabili, con risultati differenti e questa volta abbastanza prevedibili. Douglas preferisce riempire l’area spallina di traversoni sempre molto pericolosi, mentre Berna nelle poche occasioni in cui è riuscito ad accentrarsi non ha esitato a tentare la conclusione a rete, con Dybala intelligente ed efficace rifinitore centrale che stavolta non si è preso la scena. Il gol dell’1-0 va visto e rivisto, per la bellezza del gesto tecnico del numero 33 ma soprattutto per la dolcezza con la quale i tre trequuartisti addomesticano palloni che arrivano dannatamente forte, che altri calciatori farebbero fatica a stoppare e che invece loro si scambiano al volo.

 

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Chiudiamo con una doverosa parentesi su Douglas Costa, giustamente celebrato da molti siti di match analysis come migliore in campo. Più che le giocate (contro la Spal pragmatismo estremo, un solo dribbling in 90′), stavolta per lui parlano i numeri: 6 cross completati su 7, 91,1% di passaggi riusciti nella metà campo avversaria, addirittura 6 occasioni da gol create delle quali due trasformate in reti, il tutto condito da 6 palloni recuperati. Iniziamo a (ri)conoscerlo?