#BerardiMania

di Juventibus |

Carissimo Juventibus,

il nome con cui mi firmo (Dannato DeSantis) è uno pseudonimo (nomen omen) che utilizzo pur controvoglia, tra il (poco) serio e il (molto) faceto, perchè l’attività che svolgo per conto (in ultima istanza) della FIGC, mi consiglia di celarmi dietro un nickname. Spero vogliate perdonare questo gesto di “prudenza”…

Vi leggo tutti i giorni e vi adoro. Volevo condividere con voi un episodio ‘cccezionale veramente (cit. Piccinini+Abatantuono) capitatomi domenica mattina, poco prima della partita degli allora capolisti della serieA, i “nerassurri” (cit. ChristianRocca) guidati “dall’uomo che vince sempre” (cit. SportWeek).

Ore 9.30, dentro l’albergo milanese in cui è sostato il Sassuolo per il suo ritiro pre-gara. (Mi trovo nello stesso albergo del Sassuolo per puro caso, in realtà: nel pomeriggio sarei andato a svolgere il mio “incarico” altrove…). Sono in compagnia di un mio collega e la situazione è comunque singolare, prelibata e (forse) irripetibile per scambiare due parole (innocenti e di mero spassionato apprezzamento da calciofili) nei confronti di questi ragazzi (perchè i più, del Sassuolo, sono davvero ragazzi!); ma entrambi riteniamo che il nostro ruolo ce lo proibisca, o che comunque sia più consigliabile trattenersi. Così, senza fermarci a chiedere nè autografi nè selfie, scegliamo al termine della colazione di risalire subito in camera.

Ma si sa che nei grandi alberghi sovente (più che sovente…) si tende a salire/scendere sul/dall’ascendere in compagnia d’altri…… Ed infatti: non solo un ragazzone sassuolese (una riserva che – mi perdoni – non ho riconosciuto…) entra insieme a noi, ma poi in rapida sequenza si avvicinano ed entrano anche un giocondo Duncan e il portiere Consigli…… Si iniziava già a stare stretti, ed io e il mio collega credevamo di essere ormai accerchiati da abbastanza (sgargianti) tute neroverdi perchè l’ascensore potesse salire, invece no…! Ecco Mimmo Berardi, con passo spavaldo, inserirsi proprio poco prima che si chiudesse la porta! Consigli lo sfotte: “Questo è il sorriso delle nove, eh…?!”. Mimmo allora finge di dargli una testata (sic!!! giuro che è vero… mannaggia Mimmo, sei recidivo: pure in ascensore!!!) e il suo dimenarsi “impedisce” al portone di chiudersi. Allora il ragazzone-non-identificato lo esorta a smettere di fare il burlone con un “Daaai, Bera…!!” e a quel punto, possiamo salire……..

Una decina di secondi di silenzio molto rumoroso, come capita in queste circostanze…. I primi a uscire saremmo stati io e il mio collega… la porta si apre… I sassuolesi non sanno nemmeno chi siamo o chi non siamo, se siamo tesserati FIGC oppure turisti ungheresi, ma percepiscono dai nostri sorrisi empatici che li abbiamo riconosciuti (…ehm, sì, tutti tranne uno…scusa ancora, caro!!). E mentre ci fanno spazio per uscire, all’unisono ed in maniera totalmente non pre-concordata, io e il mio collega li salutiamo con un “in bocca al lupo, ragazzi!”, (e io guardo in volto proprio Mimmo da Cariati Marina durante quell’inboccaallupo… un inboccaallupo molto molto molllto più “sentito”, in quella particolare domenica, di quanto loro non abbiano forse intuito….!), al quale rispondono con un grato seppur timido “crepi, grazie!”. Bene… io e il mio collega rientriamo in camera alquanto ilari, soprattutto perchè, memori del risultato conseguito dal Sassuolo la scorsa stagione a SanSiro, non avremmo voluto dare loro un cosidetto “bacio della morte”…..

Beh, come direbbe qualcuno, il resto è storia…! E quando nel pomeriggio io e il mio collega abbiamo appreso degli eventi del Meazza, inutile dire che sapevamo fin troppo bene che quell’inboccaallupo, rivolto ad un “interista” (reo confesso), promessosposo juventino, che segna di rigore al 95’ a Milano contro l’Internazionale, NON poteva essere casuale! Come insegna il maestro (nel senso philjacksoniano di maestro zen) AntonioCorsa, “karma is a bitch”… e come insegna l’altrettanto maestro (ma non nel senso della boema “icona del calcio pulito”) MassimoZampini, “We love football”! 😉

Grazie Massimo, grazie Antonio e grazie a tutto il fantastico gruppo che, lasciatevelo dire, da anni ci fa amare, apprezzare e godere ancora di più di quello che Giampiero Mughini ha definito “il sogno che continua”!!!

Dannato DeSantis (o, come mi sfotte talvolta mio padre, “il nuovo Copelli?”)